Ibra: per Mourinho avrei ucciso

Ibra: per Mourinho avrei ucciso
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    Ibra: per Mourinho avrei ucciso

    L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic in un’intervista a tutto tondo a ribadito la sua stima nei confronti dell’ex tecnico dell’Inter Josè Mourinho. “Per Mourinho avrei ucciso” ha detto lo svedese. Che poi ha attaccato il suo ex allenatore del Barcellona Pep Guardiola: “Se non hai qualcuno che ti motiva, non sei portato a lottare ed è per questo che esistono gli allenatori”.

    -Mou-love: “Per Mourinho avrei ucciso, per le motivazioni che mi ha dato, per come mi ha stimolato”: di certo un atto di grande stima nei confronti del suo ex tecnico. Magari sulla forma con cui questa stima è stata messa in rilievo si può discutere ma resta il fatto che Mourinho ha lasciato in un giocatore che di certo non è famoso per i suoi attestati di stima nei confronti degli allenatori.

    -Il rapporto con Pep: Infatti nella stessa intervista Ibra non ha risparmiato critiche al suo ex tecnico al Barcellona, Pep Guardiola che, a suo giudizio, perde di gran lunga il confronto con Mourinho: “Con Guardiola c’era il calcio ma un allenatore deve adattare il suo gioco ai calciatori che ha, specie se ne ha comprato uno per 70 milioni di euro. E se l’ha comprato non l’ha comprato per lasciarlo a guardare gli uccellini sugli alberi”.

    Zlatan ha poi continuato: “Nel Barcellona ho capito come nel calcio le cose possono cambiare velocemente. Il mio problema lì è stato un uomo, più precisamente ‘il filosofo’ (come è soprannominato Guardiola). Io non avevo problemi con nessuno, non c’è nessuno che puo’ dire che ho fatto qualcosa di male e nei primi sei mesi era tutto eccezionale, andava tutto molto bene ma poi e’ successo qualcosa anche se non so che cosa. Sto ancora aspettando una risposta ma fatto sta che dopo i primi due mesi del 2010 non mi ha parlato più”.

    -Inter: Poi si è toccato l’argomento Inter: “Non posso parlare male dell’Inter perché lì ho vissuto momenti fantastici ma storicamente credo che il Milan sia un club più importante. Quando sono arrivato qui mi è stato un presentato un progetto che ruota attorno a me e mi sono state promesse tante cose su cui si sta lavorando. E’ un progetto che sta crescendo e credo che il prossimo sarà l’anno giusto per lottare su tutti i fronti”.

    -Ronaldo: Infine un accenno all’addio al calcio da parte di Ronaldo: “E’ una grande perdita, per me è il vero Ronaldo, non c’è stato nessuno migliore di lui negli ultimi 15-20 anni: se uno guarda indietro a questo periodo non vedo altri giocatori al livello suo e di Zidane. Ho giocato contro altri fenomeni ma di Ronaldo ce n’è uno solo.

    Come diceva Maradona, ci sono molti re ma un solo Dio. E questo vale anche per Ronaldo”.

    Ronaldo, un’altra persona che si è ricevuta i complimenti di Ibra. Probabilmente era in giornata buona… Di certo solo per uno sarebbe stato disposto “ad uccidere”. Mourinho, nel bene o nel male, lascia sempre il segno.

    Foto da AP/Lapresse

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