“I napoletani puzzano”. Tutti contro un giornalista del Tgr Piemonte [VIDEO]

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    “I napoletani puzzano”. Tutti contro un giornalista del Tgr Piemonte [VIDEO]

    Un servizio prepartita su Juventus-Napoli si trasforma in una cartolina sul razzismo più becero e gretto. Il giornalista Giampiero Amandola, inviato per il Tgr Piemonte, si è lasciato andare a una frase che ha creato rabbia e imbarazzo. Parlando con due giovani tifosi bianconeri il cronista ha dichiarato: “I napoletani, poi, li distinguete dalla puzza, con molta signorilità”. E giù critiche e polemiche che hanno portato alle scuse ufficiali della Rai e all’apertura di una procedura nei confronti di Amandola da parte dell’ordine dei giornalisti, mentre il video - che troverete sotto – spopola sul web accompagnato da inevitabili offese.

    Il servizio

    L’inizio non era dei più incoraggianti: due tifosi della curva dello Juventus Stadium cantavano a squarciagola “Oh Vesuvio lavali tu” che già da solo poteva bastare, ma l’incedere di Amandola non si è fermato. Durante l’intervista ad altri due “appassionati” il discorso si è soffermato su questo parallelo pericoloso: “I napoletani sono ovunque, non è che li puoi distinguere, Sud, Centro, Nord, sono ovunque un po’ come i cinesi“, spiegava il tifoso e a quel punto il commento incriminato di Amandola: “I napoletani, poi, li distinguete dalla puzza, con molta signorilità“. Il servizio andato in onda nel tg delle 19.30 di sabato, paradossalmente proprio nei minuti in cui il Napoli veniva punito da Caceres e Pogba, ha destato immediato scalpore con diversi gruppi Facebook creati per chiedere le dimissioni di Amandola.

    Autogol Amandola

    Un particolare che viene immediatamente a galla è l’origine del giornalista che sfoggia un inconfondibile accento meridionale ed un cognome che sembra far risalire la sua famiglia proprio dal Sud Italia. Una situazione di difficile lettura, un autogol incredibile che potrebbe costar molto al cronista del Tgr Piemonte in attesa delle decisioni che prenderà l’Ordine dei giornalisti – e la Rai – sul suo conto. Possibile che Amandola abbia cercato di stanare gli istinti peggiori dei tifosi, denunciando il razzismo che aleggia intorno agli stadi? Possibile, ma è comunque molto complicato convincere l’opinione pubblica dell’eventualità, già toccata per i cori (in questo caso il razzismo non c’entra niente) che i tifosi del Verona hanno “dedicato” a Piermario Morosini, solo per futili contrapposizioni politiche con la tifoseria del Livorno. Nonostante si tratti di un gruppo sparuto di ultrà (20 circa secondo la Digos) tutti si sono stretti intorno alla squadra labronica denunciando l’ennesima vergogna di un calcio che piace sempre meno.