Finto procuratore di 18 anni prende in giro il mondo su Twitter

Finto procuratore di 18 anni prende in giro il mondo su Twitter
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    Finto procuratore di 18 anni prende in giro il mondo su Twitter

    AP/LaPresse

    E’ nato come una burla, è diventato un caso. La verifica delle fonti, regola imprescindibile nel lavoro di un giornalista qualificato, questa volta non è stata rispettata, al contrario snobbata, poi il tam tam sul web ha fatto il resto regalando popolarità ad uno sconosciuto ed annoiato ragazzino. Sì, perchè questa storia affonda le sue radici nel tedio di una serata come tutte le altre in cui un 18enne rinchiuso nella sua stanza riflette su cosa fare per ravvivare le ore piatte. E a quanto pare c’è riuscito alla perfezione.

    Creando un semplice account su Twitter, social network utilizzato molto anche da professionisti che lavorano nel mondo dello sport, sia atleti che giornalisti o agenti, il vivace 18enne ha pensato bene di fingersi un navigato procuratore di calcio, con conoscenze a destra e a manca e non ci è voluto molto per attirare l’attenzione sul web. In poche ore, il suo profilo è stato preso d’assalto dalle maggiori testate giornalistiche europee che, accecate dallo scoop di dare la notizia prima di tutti e in anteprima assoluta, non hanno esitato a riportare e ricamare su un articolo sulle “bombe” di calciomercato postate dal ragazzo. “Vi scrivo per dirvi che io non sono un agente di calcio. Sono un ragazzo di 18 anni e negli ultimi due mesi sono riuscito ad ingannare tutti voi, idioti e creduloni, con le mie storie false. Tutto quello che scrivevo era spazzatura ma stato divertente vedere come il mio profilo sia stato utilizzato come fonte attendibile di notizie. La mia preferita riguarda proprio Falcao: nel giro di poche ore tv e giornali di Spagna e Inghilterra hanno riportato la mia bufala” – ha scritto poi il ragazzo ammettendo di non essere un agente sportivo, confessando il misfatto in una lettera che sta screditando molti quotidiani on line sinora rispettati e autorevoli.

    Non è mancata una strigliata, una tirata d’orecchie ai giornalisti che senza approfondire la notizia o verificarla a dovere, l’hanno pubblicata quasi increduli dello scoop nomn riportato da nessun altro: “Avrebbero dovuto capire che il mio profilo era un fake”. Insomma una bufala in piena regola, un piano ben architettato che ha funzionato alla perfezione dall’inizio alla fine.

    A tal scopo serviva un banale account Twitter, @FootballAgent49 questo il nick scelto dall’astuto 18enne e qualche movimento di mercato inventata di sana pianta e spiattellata sul social. La più clamorosa? Il trasferimento dell’attaccante colombiano Falcao dall’Atletico Madrid al Chelsea che ha lasciato senza parole i diretti interessati e riempito le pagine dei quotidiani sportivi. Nel giro di pochi giorni è arrivato ad avere 40mila followers tra cui Sky Sport, la BBC e il Daily Mail a riprova del piano perfettamente riuscito. Un piccolo rimorso ce l’ha. La notizia dell’imminente cessione di Falcao ai Blues ha entusiasmato un tifoso londinese a tal punto da farsi stampare in maniera personale il nome del colombiano sulla maglietta del Chelsea accanto al numero 20, un acquisto inutile, una maglietta che il tifoso non potrà mai indossare ma gli ricorderà per sempre l’episodio.

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