Europei 2012, Wiland punito con pallonate sul sedere [VIDEO]

Europei 2012, Wiland punito con pallonate sul sedere [VIDEO]
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    Gli Europei di calcio in Polonia e Ucraina stanno per entrare nel vivo, solo qualche giorno e inizieranno gli ottavi di finale ma la tensione agonistica evidentemente ha effetti curiosi e più o meno devastanti su taluni giocatori. Oltre alle immagini classiche di match, gol, mascotte e bellissime ragazze truccate con i colori della propria nazionale che ondeggiano sugli spalti divertite, Euro 2012 è prodiga di altri tipi di contributi. Stiamo parlando della nazionale svedese, o meglio di ciò che è successo nel ritiro dove Ibrahimovic e compagni preparano le gare. La sconfitta all’esordio contro i padroni di casa dell’Ucraina non sembra aver demoralizzato più di tanto i nordici che in maniera goliardica e infantile hanno provveduto ad allegerire il carico di lavoro durante una sessione di allenamento.

    Ed ecco allora come ci strappa un sorriso il video che immortala John Wiland accucciato a terra a bordo campo, con i pantaloncini abbassati e il fondoschiena nudo rivolto ai compagni. Cosa succede? Al secondo portiere della nazionale gialloblu è stato riservato un trattamento particolare, deciso da tutta la squadra nel caso un giocatore avesse sbagliato qualcosa durante l’allenamento. Wiland, estremo difensore dell’FC Copenaghen, ha perso palla mentre eseguiva un torello e meritava la punizione pattuita: subìre pallonate sulle natiche. Per sua fortuna la mira dei compagni di squadra si è dimostrata fallace e molto imprecisa ma lo svedese è rimasto al gioco fino all’ultimo, immolandosi per il bene di tutti.

    Il video ha fatto velocemente il giro del web scatenando polemiche soprattutto dalla parte della Federazione di calcio svedese e solleticando la pazienza di Lars Arrhenius, a capo dell’organizzazione svedese anti-bullismo “Friends”, duro nel criticare l’azione: “È un comportamento estremamente deplorevole. I giocatori sono degli eroi per migliaia di giovani svedesi e non dovrebbero far passare l’idea che una cosa simile sia ok”. Se si tratti di bullismo o mobbing in campo non ci esprimiamo, Thomas Ravelli ex portiere della nazionale svedese ha stemperato i toni spiegando come l’accaduto sia ricondicibile ad un gioco conosciuto in Svezia e noto come “Gris”, maiale: “Capisco che a molti possa apparire come una sorta bullismo, ma non è affatto così”. Noi aspettiamo intrepidi il turno di Zlatan Ibrahimovic.

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