Europei 2012: biscotto tra Croazia e Spagna? Ecco i casi più celebri [VIDEO]

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    Ap/LaPresse

    A 24 ore dalla gara decisiva, sale la tensione a Cracovia, sede del ritiro azzurro e soprattutto nel nostro paese si sprecano le previsioni sull’altra gara in programma, Spagna-Croazia. Eh si perchè la qualificazione azzurra ai quarti di finale, situazione scomoda e che tutti noi avremmo voluto scongiurare, passerà anche dal match tra l’undici di Bilic e quello di Vicente del Bosque e domani sera quando i due incontri si giocheranno in contemporanea, sapremo se Spagna e Croazia si sono accordate per eliminarci dal torneo, combinando il famigerato “biscotto“, oppure no.

    Il 2-2 tra Spagna e Croazia ci condanna

    Il pareggio raccolto contro la Croazia dopo alcune ghiotte occasioni gol gettate alle ortiche dai nostri ci costringerà a tendere un orecchio a ciò che succede alla PGE Arena Gdansk di Danzica. Tutti siamo concordi che l’Italia dovrà fare sua la partita, dovrà battere l’Irlanda di Giovanni Trapattoni già con le valigie pronte a far ritorno in patria, ma una vittoria contro i verdi potrebbe non bastare. Analizziamo allora quali sono i risultati utili che ci permettono di proseguire l’avventura continentale. In caso di affermazione azzurra, staccheremmo il pass per i quarti se vincesse una tra Croazia e Spagna o se il match terminasse 0-0. Se Spagna e Croazia pareggiassero 1-1 noi dovremmo battere l’Irlanda con almeno due gol di scarto ma non basterebbe il 2-0 sarebbe necessario almeno un 3-1 per “pareggiare’ il risultato ottenuto dai croati con gli irlandesi e far valere il migliore coefficiente Uefa degli azzurri. Se a Danzica finisse 2-2 o con un pari ancora pià ricco di gol, lo spettro dell’eliminazione si concretizzerebbe e non sarebbe sufficiente una larga vittoria sull’Irlanda per restare in corsa. Insomma, il rischio “biscotto” c’è ed è tangibile, d’altronde nessuno può vietare agli spagnoli come ai croati di fare i proprio calcoli ed eliminare una nazionale insidiosa come la nostra fa gola a tutti.

    I biscotti storici

    Da dove deriva il termine “biscotto”? Per manipolare le gare venivano somministrate ai cavalli alcune sostanze dopanti per alterarne le prestazioni, sia in positivo che in negativo. Questo doping era somministrato attraverso gallette o biscotti, che il cavallo ingeriva tranquillamente inconsapevole del danno o beneficio che avrebbe portato. A partire da questo episodio il termine “biscotto” o “biscottone” venne esteso a ogni risultato truccato nello sport e nel calcio ha trovato la sua massima applicazione. Molti i precedenti di “biscotti” conservati negli annali del calcio, pezzi di storia su nastro, combine sportive comunque legittime e non perseguibili che hanno macchiato la credibilità di diverse manifestazioni internazionali. In Italia-Brasile 2-1, semifinale Mondiali 1938 abbiamo il primo esempio di non trasparenza. Il ct brasiliano Ademar Pimenta lasciò in panchina il pezzo forte Leonidas, il Pelè di quei tempi dando per scontato che il Brasile arrivasse facilmente in finale. In Germania Ovest-Germania Est 0-1 valida per prima fase a gruppi Mondiali 1974, permane il sospetto che ad Ovest abbiano regalato la vittoria ai cugini dell’Est per evitare di incontrare Argentina, Brasile e Olanda nel secondo girone, preferendo le più fattibili Polonia, Svezia e Jugoslavia. In Argentina-Perù 6-0, sfida valida per la seconda fase a gruppi Mondiali 1978, lo scandalo è stato servito su un piatto d’argento. Il Brasile lo stesso giorno vinse 3-1 contro la Polonia costringendo gli albicelesti ad imporsi almeno 4-0.

    L’Argentina andò oltre grazie all’aiuto del portiere peruviano Ramon Quiroga, argentino naturalizzato. Italia-Camerun 1-1, prima fase a gruppi Mondiali 1982 fu messa sotto accusa. Gli azzurri che passarono il turno per poi vincere quel Mondiale comprarono la gara? Ci fu un’inchesta ai danni di Oliviero Beha poi disgregatasi nel nulla ma il dubbio permane. Spagna-Malta 12-1, qualificazioni Europei 1984 mette qualche ombra anche sui campioni d’Europa e del mondo in carica. Le Furie Rosse avevano bisogno di un 11-0 e puntualmente il match termina con un rocambolesco 12-1 per gli spagnoli a Siviglia, un risultato mai registrato prima nella storia degli Europei tra qualificazioni e fase finale. Infine tutti ricordano il più recente Svezia-Danimarca 2-2, il biscotto per eccellenza che tagliò le gambe agli azzurri agli Europei del 2004. Le due nazionali nordiche si misero d’accordo e passarono entrambe il turno dando il ben servito all’Italia del Trap vittoriosa 2-1 sulla Bulgaria in extremis. E domani cosa succederà?