Eto’o minaccia giornalista: non meriti di esistere (video)

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    Samuel Eto’o ha sempre avuto un “bel” caratterino: in campo e fuori. L’ultima sfuriata dell’attaccante dell’Inter è arrivata al termine della gara persa dal suo Camerun contro il Senegal. A un giornalista che lo attaccava, Eto’o ha risposto piccato e con una frase davvero dura: “Penso di rappresentare validamente l’Africa e il Camerun mentre gente come voi non merita di esistere. E chiamerò il tuo capo per farti licenziare”.

    Il giornalista di Equinoxe Television aveva chiesto se la generazione di Eto’o e dei suoi compagni fosse giunta al capolinea e quindi non era il caso di iniziare un rinnovamento della squadra dopo la sconfitta per uno a zero contro il Senegal nelle qualificazioni per la Coppa d’Africa 2012.

    Forse per orgoglio o per difendere sé e il gruppo, Eto’o ha risposto duramente. Ecco la dichirazione completa:

    “Penso sia lei che si debba ritirare. Quando giochiamo come stasera dovete solo dire grazie perchè era da tempo che il Camerun non giocava così. Mi chiedo se lei è camerunense e se ha visto la stessa partita che abbiamo visto noi, perchè secondo me non siete camerunense. Ho 30 anni, ho vinto tutto nella mia carriera tranne la Coppa del mondo e penso di rappresentare validamente l’Africa e il Camerun mentre gente come voi non merita di esistere. Noi lottiamo per l’Africa, mentre voi non volete che l’Africa avanzi e che il Camerun avanzi. Siete sempre negativi ed è tempo di cambiare. E le dico davvero, davvero, che parlerò con il suo capo perchè lei non merita di lavorare”.

    Alla fine della sfuriata sono anche arrivati degli applausi per il camerunense. Ma non è stata la prima arrabbiatura di Eto’o contro un giornalista.

    Qualche anno fa Eto’o aveva aggredito Philippe Bony, un reporter di una radio e gli aveva spaccato un labbro con una testata durante una conferenza stampa di presentazione della partita del Camerun contro Capo Verde per le qualificazioni alla Coppa d’Africa e ai Mondiali del 2010. Quindi in questa occasione si può dire che al giornalista sia andata bene…

    Meglio non criticare il simbolo di un intero continente… Chissà se il giornalista manterrà il suo lavoro…

    Foto da AP/Lapresse