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Claudio Ranieri: 5 motivi per cui è diventato un eroe moderno

Claudio Ranieri: 5 motivi per cui è diventato un eroe moderno
da in Calcio, Sport

    Claudio Ranieri

    Il Leicester di Claudio Ranieri ha vinto la Premier League 2015/2016. Le Foxes, grazie al pareggio del Tottenham contro il Chelsea, hanno potuto festeggiare il primo titolo della loro storia. Un risultato incredibile arrivato contro ogni pronostico. La squadra inglese, partita con l’intento di salvarsi ma data per spacciata già dopo la campagna acquisti, è riuscita in un vero e proprio miracolo sportivo. Vincere la Premier League, anche in considerazione dei milioni degli sceicchi di Manchester e dei petroldollari di Londra, non è facile. Ma questa piccola società è riuscita nell’impresa. L’artefice principale del successo di Leicester è il tanto criticato Claudio Ranieri. Il tecnico italiano, dopo una carriera basata sul tanto lavoro ma che ha avuto pochi titoli in bacheca, si è tolto i sassolini dalle scarpe riuscendo a vincere il campionato più bello e difficile del mondo con una squadra da retrocessione. Se non si tratta di miracolo, poco ci manca.

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    Quello che ha fatto Claudio Ranieri è nella storia del calcio moderno. Alcune piccole realtà, come il Verona nel 1985, sono riuscite a battere i top-team ma quello fatto dal Leicester è qualcosa diverso. Nel calcio degli anni 2000 hanno sempre vinto i club che hanno speso milioni di euro nelle campagne acquisti. L’estate scorsa il Leicester ha speso circa 50 milioni di euro contro i 200 del Manchester City. Ranieri ha puntato sull’alchimia con i tifosi e squadra, è diventato presto un idolo per i fans e un condottiero per il gruppo. Da ieri è l’eroe di questa città del Regno Unito che è entrata nella storia del calcio.

    Leicester City

    Claudio Ranieri ha creduto nei propri giocatori. Questo sembra qualcosa di scontato ma non sempre accade nel calcio moderno. Spesso, allenatore considerati top, fanno i capricci per avere un campione ma poi, dopo qualche partita, decidono di volerne altri per il proprio progetto. Ranieri invece ha creduto completamente nell’ex operaio Vardy, nella fantasia di Mahrez e nella corsa di Kantè per riuscire nell’impresa.

    Kantè

    Il Leicester ha speso quasi 50 milioni di euro per la campagna acquisti estiva. Una cifra importante, paragonata al calcio italiano, ma quasi irrisoria se si pensa che i due Manchester, Chelsea, Liverpool ma anche quasi tutto il resto della Premier ha speso cifre intorno ai 100-150 milioni. Acquisti mirati, giocatori poco considerati in altre squadre che hanno però fatto la differenza nelle Foxes. Cliccate qui per vedere quali sono stati trasferimenti più costosi.

    Claudio Ranieri

    Ranieri è da sempre considerato, stampa italiana in primis, un perdente. Un allenatore nel complesso bravo e preparato ma incapace di vincere. La sua storia è povera di titoli in bacheca ma qualche impresa, qua e là, è riuscita a farla. In molti si dimenticano dell’incredibile salvezza col Parma nel 2006/2007. Ranieri arrivò a Gennaio con i gialloblu praticamente retrocessi e chiuse al 12° posto il campionato. In Inghilterra era soprannominato Tinkerman per le sue formazioni incerte ai tempi del Chelsea. Dopo il miracolo Leicester è diventato Thinkerman.

    Ranieri

    Claudio Ranieri ha iniziato la stagione col sorriso e ha continuato ad essere positivo durante l’intera stagione. Ad inizio campionato ha scherzato che il suo Leicester ambiva alla Champions, poi quando l’ha raggiunta, ha canticchiato in conferenza stampa “Dilly ding, dilly dong”. Qualche giorno fa ha detto ad un cronista, intento a capire dove abitava la mamma di Ranieri, che era un “latin lover”. Insomma con l’allegria ha scalato la montagna e vinto un titolo storico.

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