Calcioscommesse, Cristiano Doni arrestato per partite truccate

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    Calcioscommesse, Cristiano Doni arrestato per partite truccate

    Lo scandalo del calcioscommesse è tornato prepotentemente alla ribalta mediatica: l’arresto di 17 persone, tra cui l’ex atalantino Cristiano Doni, già sospeso per tre anni dalla giustizia sportiva, è stato eseguito a margine dell’operazione “Last bet”.

    Tra gli arrestati figurano anche altri calciatori oltre all’ex capitano dell’Atalanta: Luigi Sartor (ex Parma, Vicenza, Inter e Roma), Alessandro Zamperini (ex giocatore di Serie B), Carlo Gervasoni (Piacenza, ma negli ultimi mesi stava scontando il periodo di sospensione) e Filippo Carobbio (Spezia).

    - IL RUOLO DI DONI:

    Doni con altri due indagati sarebbe coinvolto nella “combine” di due partite dell’Atalanta del campionato di calcio di serie B della scorsa stagione (Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011, Padova-Atalanta del 26 marzo 2011 e Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011) più altri match relativi ai campionati 2009-2010 e 2010-2011 di serie B: Cittadella-Mantova del 24 aprile 2010, Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010, Brescia-Mantova del 2 aprile 2010, Grosseto-Reggina del 23 maggio 2010 e Empoli-Grosseto del 30 maggio 2010. Dalle indagini è poi emerso che ci sarebbero anche “numerose partite” alterate anche nel campionato 2010-2011.

    - Inquinamento prove: l’arresto dell’ex trequartista è stato dovuto al pericolo di inquinamento delle prove: il calciatore avrebbe infatti pagato parte della parcella dell’avvocato di un altro indagato, Nicola Santoni, per il timore che questi parlasse agli inquirenti.

    - SERIE A E COPPA ITALIA COINVOLTE?

    “Sulla Serie A abbiamo elementi importanti che ci indirizzano verso quattro gare dello scorso campionato di squadre poi retrocesse, ovvero Bari, Brescia e Sampdoria: le partite secondo le indagini sarebbero Brescia-Bari, Brescia-Lecce e Napoli-Sampdoria, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Su queste partite alterate transitavano scommesse con somme di qualche milione di euro” ha riferito Marco Garofalo, capo Sco di Cremona, che ha poi aggiunto: “Il meccanismo consiste in organizzazioni criminali internazionali con sede in Asia ed est Europa che agganciano individui italiani per alterare i risultati delle partite sulle quali avvengono scommesse con investimenti notevoli e vincite enormi. Siamo in una seconda fase dell’operazione, ma sicuramente le indagini andranno avanti”. La “mente” principale di queste operazioni risiederebbe a Singapore.

    - Coppa Italia: “C’è stato un tentativo di manipolazione di una partita di coppa Italia, Cesena-Gubbio del 30 novembre. Tutto è partito da li: erano stati offerti 200 mila euro da Zamperini a quattro giocatori per falsare il risultato. La scoperta della combine è avvenuta grazie alla testimonianza di un giocatore del Gubbio contattato che si sarebbe rivolto prima alla giustizia sportiva e che ha di fatto dato il via a questo nuovo filone di indagini. Indagini che portano fino a Singapore da dove l’organizzazione criminale gestiva i suoi affari” ha riferito Roberto Di Martino, procuratore capo di Cremona.

    - PALAZZI AL LAVORO:

    Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto al procuratore di Cremona Di Martino di poter avere copia degli atti utili ai fini dell’inchiesta sportiva. Alla luce delle nuove indagini Palazzi ha chiesto e ottenuto alla Corte di Giustizia federale la proroga delle indagini sul calcioscommesse. Altre stangate in arrivo?

    - IL COMMENTO ALLA NOTIZIA:

    - Galliani: “Fa molto male all’immagine del calcio. Ho visto i titoli e sono arrivato in ufficio, non conosco questi ultimi fatti e non è mia abitudine commentare. Vediamo di cosa si tratta”.

    - Lo Monaco: “La sensazione che si prova è di sgomento, ma quello delle scommesse è un malcostume che va estirpato. Peccato vedere che si macchia un’onorata carriera con situazioni così pesanti che hanno investito tutto il calcio. Mi auguro che questi ultimi episodi facciano da deterrente, è un problema che esiste, è una stortura, un malcostume che va assolutamente estirpato. Io con il dubbio delle scommesse in passato mi sono ammalato di gastrite. Ma nelle serie inferiori soprattutto c’è un sottobosco che va eliminato”.

    - Franco Tentorio – sindaco di Bergamo: “L’unica cosa che posso dire è che sono davvero molto sorpreso e tantissimo dispiaciuto per l’uomo e per l’ambiente sportivo bergamasco. Non conoscendo altri elementi, penso sia opportuno non esprimere altre valutazioni”.

    Quali altri provvedimenti verranno presi dalle autorità giudiziarie nelle prossime settimane? Quali altri importanti coinvolgimenti ci saranno? Si spera che presto si possa apporre la parola ” fine ” a questa vicenda.

    Foto da AP/LaPresse