Calciopoli: Moggi condannato a 5 anni e 4 mesi

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    Calciopoli: Moggi condannato a 5 anni e 4 mesi

    Calciopoli, lo scandalo del calcio italiano che nel 2006 rivoluzionò gli equilibri del calcio, è tornata sulla bocca di tutti dopo la sentenza di condanna del Tribunale di Napoli a 5 anni e 4 mesi al grande accusato, Luciano Moggi. Pene pesanti anche per gli ex designatori arbitrali Bergamo e Pairetto (3 anni e otto mesi e un anno e 4 mesi), l’ex arbitro De Santis (un anno e undici mesi), Lotito e i Della Valle (un anno e tre mesi).

    Dunque secondo il Tribunale è esistita davvero l’organizzazione che condizionava il massimo campionato, la famosa “Cupola”: l’accusa più grave era quella di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva ed è stata confermata.”Nessun commento” da parte del presidente dell’Inter Massimo Moratti.

    - Comunicato Juve:

    “La sentenza odierna afferma la totale estraneità ai fatti contestati della Juventus, che presso il tribunale di Napoli era citata in giudizio come responsabile civile a titolo di responsabilità oggettiva ai sensi dell’articolo 2049 c. c. Tale decisione, assunta all’esito di un dibattimento approfondito e all’analisi di tutte le prove, stride con la realtà di una giustizia sportiva sommaria dalla quale Juventus è stata l’unica società gravemente colpita e l’unica a dover pagare con due titoli sottratti, dopo aver conseguito le vittorie sul campo, con una retrocessione e con relativi ingenti danni. Juventus proseguirà nelle sue battaglie legittime per ripristinare la parità di trattamento”.

    - Le parole di Moggi dopo la sentenza:

    - Sulla Juve: “Non capisco nemmeno il comunicato della Juve, sembra quasi che abbia giocato io da solo e non era così, ma è la vita e bisogna cercare di leggere e capire tutto quanto, io lo farò, fermo restando che mi difenderò”.

    - Lotterò ancora..: “Umanamente mi sento bene, nel senso che ho combattuto per me e per tutti quelli che sono stati distrutti da questo processo con tranquillità dopo che sono stato interrogato la prima volta perché non c’era nulla di sostanziale. Continuerò a lottare”.

    … ma sono deluso: “Mi sento deluso da tutto, la sentenza sportiva non ha tenuto conto di quello che è successo hanno fatto un processo con 20 telefonate su 170 mila. Questo processo ha messo in evidenza altre cose. Sono deluso dalla giustizia ordinaria perché mi aspettavo fosse uguale per tutti invece era una sentenza già scritti. È il primo round, il secondo sarà l’appello, vedremo cosa potrà succedere. Farò di tutto perché l’appello abbia un esito diverso, e sono fiducioso che possa averlo”.

    - Ricorso: “Davvero non me l’aspettavo, dopo tutto quello che avevo creato in fase di difesa: cercare le telefonate, rinunciare ad alcuni nostri testi. Insomma ci siamo trovati di fronte una sentenza già scritta. Di sicuro faremo ricorso in appello: ci sono delle incongruenze clamorose, ad esempio nella partita contro l’Udinese sono stati assolti tutti mentre sono stato condannato solo io. Sono deluso, anzi molto di più di deluso. Mi auguro che la scritta: la legge è uguale per tutti sia una scritta vera, perché la sentenza era già scritta”.

    Ma come si è arrivati fino a questo punto? Facciamo un ripasso di Calciopoli…

    - Cosa è Calciopoli:

    Dirigenti sportivi delle società e dei principali organi calcistici italiani (Figc, Lega, Aia) tutti coinvolti in una grande “Cupola” con a capo Luciano Moggi: le pubblicazioni delle prime intercettazioni telefoniche a partire da maggio 2006 sconvolsero il mondo del calcio proprio alla vigilia del Mondiale di calcio. La violazione delle norme di lealtà, correttezza e probità sportiva (art. 1 del Codice di Giustizia Sportiva vigente all’epoca) e l’illecito sportivo vero e proprio (art. 6 del CGS), le accuse alla base delle indagini.

    - Protagonisti:

    Su tutti Luciano Moggi e Antonio Giraudo, rispettivamente dg e amministratore delegato della Juventus. Poi anche Diego ed Andrea Della Valle per la Fiorentina, Claudio Lotito per la Lazio e Pasquale Foti per la Reggina.

    Furono coinvolti nello scandalo anche Pierluigi Pairetto e Paolo Bergamo, designatori arbitrali e molti arbitri: Paolo Dondarini, Gianluca Paparesta, Paolo Bertini, Domenico Messina, Gianluca Rocchi, Paolo Tagliavento e Pasquale Rodomonti. Accusati infine i vertici della Federcalcio: il presidente Franco Carraro ed il vicepresidente Innocenzo Mazzini, ed il presidente dell’AIA Tullio Lanese.

    - Luciano Moggi: il grande accusato

    Oltre che con i due disegnatori, Luciano Moggi risultò inoltre essere legato in maniera stretta con molti giornalisti ed opinionisti della tv come Aldo Biscardi e l’ex arbitro ed ex designatore Fabio Baldas (per avere una favorevole interpretazione degli episodi mostrati dalla moviola durante Il processo di Biscardi). Contatti forti anche con giornalisti Tony Damascelli (Il Giornale), Guido D’Ubaldo (Corriere dello Sport), Franco Melli (Il Tempo e ospite a Il processo di Biscardi), Lamberto Sposini (TG5 e ospite a Il processo di Biscardi), Giorgio Tosatti (Raisport), Ignazio Scardina (Rai Sport) e Ciro Venerato (Rai Sport) (la posizione dei cronisti sotto il profilo penale è stata comuque archiviata nel 2007).

    - Le partite sotto inchiesta:

    - Juventus-Palermo 1-1 (25 settembre 2004)

    - Siena-Juventus 0-3 (23 ottobre 2004)

    - Juventus-Chievo 3-0 (31 ottobre 2004)

    - Messina-Reggina 2-1 (31 ottobre 2004)

    - Lecce-Juventus 0-1 (14 novembre 2004)

    - Messina-Fiorentina 1-1 (28 novembre 2004)

    - Juventus-Lazio 2-1 (5 dicembre 2004)

    - Fiorentina-Bologna 1-0 (5 dicembre 2004)

    - Reggina-Brescia 1-3 (5 dicembre 2004)

    - Reggina-Cagliari 3-2 (12 dicembre 2004)

    - Bologna-Juventus 0-1 (12 dicembre 2004)

    - Juventus-Milan 0-0 (18 dicembre 2004)

    - Roma-Parma 5-1 (19 dicembre 2004)

    - Reggina-Palermo 1-0 (6 gennaio 2005)

    - Brescia-Bologna 1-1 (6 gennaio 2005)

    - Cagliari-Juventus 1-1 (16 gennaio 2005)

    - Messina-Parma 1-0 (23 gennaio 2005)

    - Udinese-Reggina 0-2 (23 gennaio 2005)

    - Sampdoria-Siena 1-1 (30 gennaio 2005)

    - Juventus-Udinese 2-1 (13 febbraio 2005)

    - Siena-Messina 2-2 (13 febbraio 2005)

    - Sampdoria-Reggina 3-2 (20 febbraio 2005)

    - Palermo-Lecce 3-2 (20 febbraio 2005)

    - Chievo-Lazio 0-1 (20 febbraio 2005)

    - Lazio-Parma 2-0 (27 febbraio 2005)

    - Roma-Juventus 1-2 (5 marzo 2005)

    - Reggina-Messina 0-2 (13 marzo 2005)

    - Inter-Fiorentina 3-2 (20 marzo 2005)

    - Milan-Brescia 1-1 (9 aprile 2005)

    - Bologna-Lazio 1-2 (17 aprile 2005)

    - Siena-Milan 2-1 (17 aprile 2005)

    - Milan-Chievo 1-0 (20 aprile 2005)

    - Lazio-Juventus 0-1 (24 aprile 2005)

    - Chievo-Fiorentina 1-2 (8 maggio 2005)

    - Livorno-Siena 3-6 (8 maggio 2005)

    - Arezzo-Salernitana 1-0 (14 maggio 2005)

    - Palermo-Reggina 1-1 (15 maggio 2005)

    - Lazio-Fiorentina 1-1 (22 maggio 2005)

    - Lecce-Parma 3-3 (29 maggio 2005)

    - Le sentenze definitive della Camera di Conciliazione ed Arbitrato del Coni:

    - Società:

    - Juventus: revoca del titolo di Campione d’Italia 2004-2005 (confermata), non assegnazione del titolo di Campione d’Italia 2005-2006 (confermata), retrocessione all’ultimo posto nella Serie A 2005-2006 (confermata), 9 punti di penalizzazione nella Serie B 2006-2007 (invece dei 17 comminati dalla Corte Federale).

    - Fiorentina: 30 punti di penalizzazione nella Serie A 2005-2006 (confermati), 15 punti di penalizzazione nella Serie A 2006-2007 (invece dei 19 comminati dalla Corte Federale).

    - Milan: 30 punti di penalizzazione nella Serie A 2005-2006 (confermati), 8 punti di penalizzazione nella Serie A 2006-2007 (confermati).

    - Lazio: 30 punti di penalizzazione nella Serie A 2005-2006 (confermati), 3 punti di penalizzazione nella Serie A 2006-2007 (invece degli 11 comminati dalla Corte Federale).

    - Reggina: 11 punti di penalizzazione nella Serie A 2006-2007 (invece dei 15 comminati dalla Corte Federale) e 100.000 euro di ammenda (confermati).

    - Arezzo: 6 punti di penalizzazione nella Serie B 2006-2007 (confermati).

    - Dirigenti:

    - Claudio Lotito (28 novembre 2006): 4 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Adriano Galliani (21 dicembre 2006): 5 mesi (contro i 9 nella sentenza della Corte Federale).

    - Luciano Moggi (13 marzo 2007): confermati i 5 anni con proposta di radiazione.

    - Diego Della Valle (27 marzo 2007): 8 mesi (contro i 3 anni e 9 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Andrea Della Valle (27 marzo 2007): 1 anno e 1 mese (contro i 3 anni nella sentenza della Corte Federale).

    - Sandro Mencucci (27 marzo 2007): 1 anno e 5 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Antonio Giraudo (28 maggio 2007): confermati i 5 anni con proposta di radiazione.

    - Leonardo Meani (28 maggio 2007): 2 anni e 2 mesi (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Pasquale Foti (6 giugno 2007): 1 anno e 1 mese (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Arbitri:

    - Massimo De Santis: (10 maggio 2007): confermati i 4 anni.

    - Designatori arbitrali e dirigenti FIGC:

    - Franco Carraro (8 novembre 2006): ammenda di 80.000 euro (confermata la multa ma tolta la diffida).

    - Pierluigi Pairetto (28 marzo 2007): 2 anni e 6 mesi (contro i 3 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Innocenzo Mazzini (12 aprile 2007): confermati i 5 anni con proposta di radiazione.

    - Tullio Lanese (6 luglio 2007): 1 anno (contro i 2 anni e 6 mesi nella sentenza della Corte Federale).

    - Gennaro Mazzei (11 giugno 2007): 2 anni (contro i 3 anni nella sentenza della Corte Federale).

    Il 15 giugno 2011 Luciano Moggi, Antonio Giraudo ed Innocenzo Mazzini sono stati radiati dalla Commissione Disciplinare della FIGC.

    - CALCIOPOLI BIS:

    Ma non è finita qui. Tra il 2010 e il 2011, infatti, il Procuratore Federale Stefano Palazzi dopo nuove indagini relative alle ulteriori intercettazioni telefoniche emerse durante il procedimento penale in corso presso il Tribunale di Napoli, giudicate non rilevanti nel processo sportivo del 2006, contestò violazioni a diversi tesserati tra cui Giacinto Facchetti che portavano anche il club nerazzurro nel pentolone di squadre indagate. La sopraggiunta prescrizione di tutte le violazioni contestate non ha dato seguito alle indagini.

    - Processo di Napoli:

    E’ il processo che l’8 novembre 2011 ha condannato Moggi. Il processo di Napoli ha avuto inizio nell’autunno 2008 per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato (tra i quali Antonio Giraudo e Tullio Lanese) ed a gennaio 2009 per tutti gli altri.

    Il giudice Teresa Casoria ha condannato:

    - Luciano Moggi 5 anni e 4 mesi;

    - Paolo Bergamo 3 anni e otto mesi;

    - Innocenzo Mazzini 2 anni e 2 mesi;

    - Pierluigi Pairetto 1 anno e 11 mesi;

    - Massimo De Santis 1 anno e 11 mesi;

    - Salvatore Racalbuto 1 anno e 8 mesi;

    - Pasquale Foti 1 anno e 6 mesi e 30mila euro di multa;

    - Paolo Bertini 1 anno e 5 mesi;

    - Antonio Dattilo 1 anno e 5 mesi;

    - Andrea Della Valle 1 anno e 3 mesi e 25 mila euro di multa;

    - Diego Della Valle 1 anno e 3 mesi e 25 mila euro di multa;

    - Claudio Lotito 1 anno e 3 mesi e 25 mila euro di multa;

    - Leonardo Meani 1 anno e 20mila euro di multa;

    - Claudio Puglisi 1 anno e 20 mila euro di multa;

    - Stefano Titomanlio 1 anno e 20 euro di multa;

    - Sandro Mencucci 1 anno e 3 mesi e 25.000 euro di multa

    Sono stati invece assolti Pasquale Rodomonti, Maria Grazia Fazzi, Mariano Fabiani, Gennaro Mazzei, Ignazio Scardina, Marcello Ambrosino, Enrico Ceniccola e Silvio Gemignani.

    Le motivazioni arriveranno tra tre mesi: Moggi e i suoi legali hanno già dichiarato di voler fare ricorso. Risultato? La parola “the end” a Calciapoli, dopo 5 anni, è ancora lontana dall’essere pronunciata.

    Foto da AP/LaPresse