Berlusconi: intitolatemi lo stadio di San Siro

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    Berlusconi: intitolatemi lo stadio di San Siro

    “Benvenuti allo stadio Silvio Berlusconi per la partita tra Milan e Juventus”: tra qualche anno i commentatori sportivi apriranno in questa maniera i collegamenti dallo stadio milanese? L’idea di intitolare lo stadio a Silvio Berlusconi é arrivata proprio dallo stesso Presidente del Consiglio durante un ‘intervista a “Porta a Porta”.

    Visto il palmares e il probabile trionfo in campionato, Berlusconi ha fatto intendere come gli piacerebbe che gli venisse intitolato lo stadio di San Siro proprio come quello di Madrid porta il nome del presidente blancos degli anni 50′ Santiago Bernabeu.

    Poi Berlusconi ha parlato dell’attuale campionato facendo lo scaramantico sulla vittoria finale: “Scudetto? Se ne parla soltanto quando lo si è vinto”.

    Il Presidente del Consiglio si é fatto poi lasciare andare un pò e ha rivelato: “Sarebbe il 27esimo grande trofeo che il Milan si cucirebbe sulla maglia. Ventisei trofei già vinti con la mia gestione hanno fatto del Milan la squadra numero uno al mondo, la più titolata al mondo, e hanno fatto di me il presidente più vincente della storia del calcio. Il secondo che ha vinto più trofei dopo di me è il grande Bernabeu del Real Madrid, e gli spagnoli riconoscendolo gli hanno intitolato uno stadio”.

    Berlusconi é proprietario del Milan dal 20 febbraio 1986: il Milan ha conquistato lo scudetto per sette volte durante questi venti e passa anni. Con il Milan Campione d’Italia per l’ottava volta Berlusconi si troverebbe a festeggiare il quinto scudetto da politico. Da quando é di scena a Palazzo Chigi sono arrivate inoltre tre delle cinque Coppe dei Campioni alzate al cielo.

    Politica e calcio: un binomio che esiste davvero? Difficile da dire ma secondo alcuni quando si é in aria di campagna elettorale sono sempre arrivati campioni. Caso o no sarà difficile ipotizzare qualche cessione eccellente prossimamente. Nel 2009 la cessione di Kakà fece infuriare i tifosi: meglio non rischiare?

    Foto da AP/LaPresse