Balotelli-Mancini rissa! Spinte e pugni all’allenamento

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    Balotelli-Mancini rissa! Spinte e pugni all’allenamento

    Dopo i litigi si è passati direttamente alle mani: Mario Balotelli e Roberto Mancini sono stati protagonisti di un furioso scontro durante l’allenamento odierno del Manchester City, sfiorando la vera e propria rissa. Il tutto è avvenuto sotto gli occhi dei fotografi che hanno prontamente ritratto la scena, che suona come le campane a morto per la permanenza dell’attaccante bresciano alla corte dei Mansour. Il tutto nella giornata in cui Silvio Berlusconi in persona ha allontanato definitivamente la possibilità di un arrivo di Mario in rossonero, sottolineando i suoi limiti a livello umano.

    I fatti

    Il litigio è nato per un’entrataccia di Balotelli ai danni del compagno Sinclair: Mancini ha redarguito pesantemente l’attaccante che è passato alle maniere forti per manifestare il proprio disappunto. C’è voluto l’intervento di un dirigente del City per evitare che la situazione degenerasse definitivamente. Non è ancora arrivato un comunicato ufficiale del team, ma è molto probabile che Super Mario venga messo fuori rosa, acuendo in modo irreparabile la già difficile situazione.

    Berlusconi lo snobba mentre il Milan lascia il campo del Pro Patria

    Drogba è fuori da questa linea chi ci siamo dati, Balotelli, invece, come ho detto più volte non mi convince come uomo“, le parole del presidente del Milan su un eventuale arrivo di Mario alla corte di Allegri. I rossoneri peraltro oggi sono stati protagonisti di un fuoriprogramma che avrebbe infastidito non poco l’attaccante della Nazionale: la partita amichevole contro il Pro Patria è stata sospesa dopo che la curva avversaria ha subissato di “buu” razzisti Boateng, Niang e Muntari. Il numero 10 del Milan ha sopportato per 20 minuti poi, dopo una pallonata diretta in curva, si è tolto la maglia uscendo dal campo. Nella conferenza stampa Massimiliano Allegri ha dichiarato: “Sono dispiaciuto e amareggiato ma credo che giusta la scelta di non rientrare in campo per rispetto verso i nostri giocatori e tutti gli altri giocatori di colore di quasiasi serie. Bisogna smetterla con questi gesti incivili. L’Italia deve diventare più civile anche un po’ più intelligente. Ci dispiace per le famiglie ed i bambini che erano venuti qui per godersi la splendida giornata di sport e sole. Speriamo di aver dato un segnale che abbia un seguito, qualora atti del genere dovessero ripetersi in qualsiasi campionato. Ci scusiamo ma speriamo che questi eventi incivili non capitino più“. Identica la presa di posizione netta del capitano del Milan Massimo Ambrosini: “Eravamo infastiditi dall’inizio, situazione da gestire in modo differente. Andava dato un segnale forte, anche se ci dispiace che per colpa di pochi ci hanno rimesso tanti. Ci impegniamo a tornare qui al più presto ma non si poteva continuare la partita in un clima così“.