Antonio Conte nuovo allenatore della Juventus

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    Antonio Conte è il nuovo allenatore della Juventus: finalmente quindi è ufficiale una notizia che era nell’aria comunque da tempo. “Dobbiamo tornare in vetta all’Italia e all’Europa. In quanto la riporterò a vincere? Chi ha tempo non aspetti tempo”. La sua candidatura è stata condivisa da tifosi e esperti di mercato: riuscirà il vecchio Capitano a portare di nuovo in alto il club bianconero?

    Durante la conferenza stampa Conte ha ribadito importanti concetti: elenchiamoli.

    - La sua juventinità: “Torno a casa dopo 7 anni. La panchina della Juve è sempre stato il mio sogno, l’obiettivo che ho sempre avuto da quando ho iniziato ad allenare. Vogliamo aprire un nuovo ciclo. Quanto tempo ci vorrà per tornare a vincere? Chi ha tempo non aspetti tempo. Nel 2008 ho detto che se non riuscivo ad approdare ad una grande squadra entro 3-4 anni avrei cambiato lavoro. Non è stato un atto di presunzione, esserci arrivato è motivo di grande soddisfazione”.

    - Come giocherà? “Penso di essere un integralista per quanto riguarda i principi di gioco. Sono le idee che mi hanno accompagnato e lo faranno sempre, si evolvono di anno in anno attraverso il confronto e lo studio. Pirlo e Marchisio? I grandi calciatori trovano sempre spazio in una squadra, loro sono due nazionali, dotati di grandi qualità, cuore e carisma. Hanno un identikit preciso che dice Juve, sono felice di averli a disposizione. Mi piace fare la partita, cerco di trasmettere la mia mentalità. Voglio una squadra corta, che sappia come conquistare la palla, senza scappare indietro. La Juve deve fare la partita sempre e ovunque”.

    - Mercato: “Parleremo di mercato con Marotta già nel pomeriggio, nella riunione tattica. C’è grande sintonia tra noi, e la volontà di creare qualcosa di bello e importante, secondo le mie idee di gioco. È importante spendere bene. Non sempre un giocatore da 45 milioni vale più di uno da 15. Ma Marotta ha le idee chiare. Non c’è bisogno di rifondare, ma solo di aggiustare. C’è una buona base, l’ultimo non è stato un campionato non felicissimo. Conto sulla voglia di riscatto del gruppo”.

    - La fiducia nella società e il “Conte-pensiero“: “Prima di me sono passati tanti allenatori negli ultimi anni, ma è un problema che riguarda passato, io guardo al presente e al futuro. Ho accettato subito l’offerta. Credo che ci siano le basi per fare grandi cose. Ora tocca a me. Voglio giocarmi le mie carte, mi sono guadagnato e sudato questa panchina. Ho al mio fianco persone che credono in me e nel mio calcio. Ho grande amore per la Juve, però senza basi importanti, rassicurazioni e persone che credono in un certo progetto non avrei accettato questa panchina. Possiamo fare grandi cose, ho grandi stimoli. Agli scettici dico che ora tocca a me. Che vada bene o male, tocca a me, il tempo sarà galantuomo. Chi lavora ha sempre ragione”.

    Poi ha anche parlato il direttore generale Marotta: “Abbiamo visto in Conte le caratteristiche del nuovo allenatore della Juve, siamo tutti d’accordo. Speriamo si possano riscrivere pagine importanti, e che Conte riporti quella voglia e quell’abitudine a vincere, come quando giocava. Abbiamo prolungato il contratto di Marchisio, non abbiamo intenzione di privarcene. Conte saprà far rendere al meglio Marchisio e tutti gli altri giocatori. Faremo ogni sforzo per accontentare Conte, cercando di alzare livello qualità della squadra”.

    Infine l’augurio del presidente Agnelli: “Vogliamo vincere, e vogliamo tornare a farlo con Antonio Conte. È lui il primo tassello di un mosaico per ritornare al successo”.

    Dopo anni di clamorosi flop, riuscirà Conte a ricreare lo spirito della Juventus pre calciapoli? Le premesse ci sono: toccherà adesso al nuovo allenatore juventino confermare la bontà della scelta dei dirigenti bianconeri.

    Foto da AP/LaPresse