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Basket: Montepaschi Siena vince quinto scudetto di fila

Basket: Montepaschi Siena vince quinto scudetto di fila
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    Basket: Montepaschi Siena vince quinto scudetto di fila

    Sesto successo della sua storia, quinto di fila: la Montepaschi Siena si conferma essere una corazzata ancora imbattibile in Italia nonostante la rivoluzione estiva. Eguagliato il record della Borletti Milano capace di inanellare cinque titoli italiani dal 1950 al 1954.

    Rispetto alle precedenti quattro serie di finale, chiuse con un bilancio di quindici vittorie e una sola sconfitta, Siena ha trovato un avversario vero e competitivo come la Bennet Cantù: nonostante il buon gioco e la grinta espressa dalla squadra allenata da coach Trinchieri, l’abitudine al successo da parte di Siena ha fatto la differenza.

    Il primo scudetto di Siena è arrivato nel 2004: da allora in otto anni la Montepaschi ne ha vinti sei, raggiungendo nell’albo d’oro l’Assi Milano: solo l’Olimpia Milano (25), la Virtus Bologna (15) e la Pallacanestro Varese (10) restano davanti alla squadra toscana.

    Reduci dei successi iniziati nel 2007 ci sono solo Stonerook, il capitano, e Carraretto: questo evidenzia come l’organizzazione societaria e il progetto Montepaschi del presidente Ferdinando Minucci abbiano portato numerosi cambiamenti ma tutti coerenti con delle idee vincenti e di successo. L’estate 2010 aveva portato al saluto di 4 dei 5 titolari della passata stagione: Mc Intyre, Hawkins, Sato ed Eze.

    Ma invece di un’involuzione tattica e di successi, con gli innesti di Bo Mc Calebb e Rakovic, il rientro di Kaukenas e la crescita degli azzurri Michelori e Aradori, Pianigiani è riuscito a vincere Supercoppa, Coppa Italia, scudetto e a raggiungere le Final Four di Eurolega dove Siena è uscita sconfitta da una sfida tiratissima con il Panathinaikos, poi campione.

    Ovviamente entusiasta a fine gara il coach Simone Pianigiani: “Temevo questa Cantù. Ricordava la Siena del mio primo anno, col settimo-ottavo budget della Serie A, partecipando alla seconda coppa e non all’Eurolega, arrivando nei playoff a battere squadre con più talento, come noi facemmo con Roma ad esempio. Una squadra organizzata, sempre pronta”.

    Poi Pianigiani si è soffermato sulla stagione senese: “Sono onesto quando dico che non me la sarai mai aspettata. Come continuità è stata la migliore di sempre, straordinaria. E nonostante i quattro interventi chirurgici a giocatori molto importanti: Lavrinovic alla schiena, poi l’ernia di Hairston, il piede di McCalebb, il ginocchio di Kaukenas”.

    Poi un pensiero sul futuro: “Mi auguro venga rinforzata, perché quest’anno siamo andati oltre i limiti. Abbiamo perso il playmaker titolare alla vigilia della Top16. Risposto al -48 dell’Olympiacos in gara1 del playoff di Eurolega. E giocato le ultime due partite di questa finale al 101%, per 80 minuti ed a distanza di 48 ore. E’ stato uno sforzo sovrumano, per la squadra, lo staff, tutti”.

    Speriamo che Pianigiani riesca a trasmettere questa mentalità anche alla Nazionale in vista degli Europei…

    Infine, onore ai sconfitti e a Cantù con a capo Andrea Trinchieri, coach dell’anno per quello che è riuscito a fare: “Abbiamo fatto una grandissima partita, con grande attenzione ed un’energia che non avevamo. Abbiamo vinto lo scudetto di quelli normali. “Abbiamo fatto una grandissima stagione ma complimenti a Siena: razionalmente, ha vinto la squadra più forte”.

    Una sfida, quella tra Siena e Cantù, che potrebbe riproporsi anche l’anno prossimo. Sempre aspettando la rinascita di Milano…

    Foto da AP/LaPresse

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