Tredicesima non pagata: cosa fare?

La tredicesima è una gratifica economica che il datore di lavoro deve versare come mensilità extra entro la Vigilia di Natale. Ma cosa fare quando la tredicesima non è pagata? Le azioni per richiedere che la tredicesima venga pagata sono diverse, alcune più soft, mentre altre più dure nei casi in cui la mora superi un certo periodo di tempo.

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    Tredicesima non pagata: cosa fare?

    Quando ci si trova nella situazione di avere la tredicesima non pagata, cosa fare? Per la legge italiana, la tredicesima è una mensilità aggiuntiva che viene data a tutti i lavoratori dipendenti e i pensionati entro il 24 dicembre: non è un caso, infatti, che venga chiamata anche “gratifica natalizia“. Nel caso in cui il proprio datore di lavoro non paghi la tredicesima, è bene conoscere quali sono i mezzi per tutelarsi e per richiedere il dovuto nelle sedi competenti.

    Tredicesima: a chi spetta e quando viene erogata

    La tredicesima è una mensilità obbligatoria per i soli pensionati, che si vedono accreditata la somma della tredicesima pagata dall’Inps direttamente sul carico della pensione di dicembre. Per i pensionati questa gratifica natalizia è sempre prevista, a prescindere dal reddito. Per i lavoratori subordinati non è obbligatoria, ma dipende dal tipo di contratto che si ha.

    In linea generale, la tredicesima viene erogata in una sola soluzione entro il 24 dicembre per quanto concerne i lavoratori dipendenti, ma può accadere che la tredicesima venga pagata mensilmente se il contratto di lavoro o gli accordi lo avallano. Fanno eccezione a ciò solo i lavoratori che hanno a che fare con la Cassa Edile: in questo caso, il datore di lavoro versa ogni mese una precisa percentuale alla Cassa Edile come accantonamento per la gratifica natalizia e l’ente, a sua volta, provvede a liquidare i dipendenti in due ratei semestrali, ovvero entro il 31 luglio e entro il 15 dicembre di ogni anno.

    In tutti i casi in cui la terza mensilità sia attesa, è sempre il datore di lavoro che paga la tredicesima.

    Cosa fare in caso di tredicesima non pagata

    Nel caso in cui la tredicesima non venga pagata entro i termini previsti a seconda del proprio contratto, il lavoratore può inviare una raccomandata a/r con lettera di sollecito all’azienda morosa oppure può rivolgersi direttamente al proprio sindacato di riferimento, che farà da mediatore.

    L’importante è non inviare la richiesta formale dopo i tre anni dalla data interessanta, poiché dopo questo periodo il pagamento cade in prescrizione.

    Cosa fare in caso di quattordicesima non pagata

    Anche la quattordicesima è una mensilità extra che, se prevista dal contratto, deve essere versata al lavoratore entro la fine di luglio dell’anno in corso. Chi paga la quattordicesima è il datore di lavoro, come sempre, ma solo pochi contratti la prevedono, dunque, prima di preoccuparsi per una mancata erogazione, è bene accettarsi che se ne sia beneficiari.

    Cosa fare in caso di quattordicesima non pagata? Il pagamento di questa mensilità extra non è derogabile, così come quello della tredicesima, quindi il datore di lavoro deve necessariamente essere sollecitato attraverso un decreto ingiuntivo. In alcuni casi si può anche optare per una conciliazione o per una più drastica conciliazione monocratica. Molti si chiedono se è possibile non pagare la tredicesima per giusta causa: la risposta è no.