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Telefoni: consigli contro gli aumenti della linea fissa

Telefoni: consigli contro gli aumenti della linea fissa
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    Telefoni: consigli contro gli aumenti della linea fissa

    Come se non bastassero tutti gli aumenti che abbiamo dovuto affrontare in questo inizio di 2011 (uno su tutti il canone Rai), ecco arrivare una nuova batosta per le tasche dei contribuenti: l’aumento del canone telefonico per la linea fissa, fino a 2 euro in più al mese. Vediamo come cambiano i prezzi e come fare per risparmiare.

    Premettiamo che l’aumento riguarda la maggior parte degli operatori, tranne un’unica eccezione, come vedremo dopo. E’ la prima volta che si assiste ad un aumento per così dire a tappeto da parte di tutti gli operatori, che sfata un po’ il mito del telefono fisso sempre meno caro. In effetti l’aumento viene giustificato dalle compagnie alternative a Telecom additando il canone all’ingrosso maggiorato (di “unbundling”), come stabilito a settembre dall’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom). Ovviamente, per non rimetterci loro, si rifanno sul contribuente.

    Precisando che anche Telecom Italia (sulla cui rete tutte le altre compagnie si appoggiano per il fisso) ha comunque aumentato i prezzi, seppure i maniera minore, andiamo a vedere come cambiano i pacchetti più comuni. La linea fissa di TeleTu, con telefonate illimitate, passa da 19,90 a 21,90 euro, mentre il pacchetto con fisso e adsl passa a 31,90 euro. Tiscali e Wind propongono in pratica le stesse tariffe, anche se il canone totale è più alto di 5 centesimi al mese. Anche Telecom Italia, dicevamo, ha aumentato le tariffe, portando l’offerta di punta Tutto Incluso da 45 a 46 euro, e giustificando la cosa con l’aggiunta dell’antivirus.

    Passiamo infine ad una piccola guida di sopravvivenza a questi aumenti. Ci sono alcuni accorgimenti che consentono comunque di risparmiare qualcosa. Innanzitutto, se anche passare da una compagnia all’altra oggi ha meno senso visto i prezzi praticamente identici, quasi tutte propongono delle offerte a canone ridotto per i nuovi clienti, da sei mesi fino a due anni. Bisogna quindi drizzare le antenne alla ricerca dell’offerta migliore.

    In questo senso, l’aumento delle tariffe ha anche un risvolto positivo. La legge prevede infatti, in caso di aumento rispetto al contratto stipulato, la possibilità di disdire la linea gratuitamente entro 30 giorni da quando l’aumento diventa effettivo (primo gennaio 2011 con Wind e TeleTu, primo febbraio 2011 per Tiscali). Un’altra buona ragione per guardarsi attorno e dire addio alla vecchia linea. Fermo restando che in un’epoca di chiavette e smartphone, si potrebbe proprio dire addio al telefono fisso e a tutti i suoi canoni e costi aggiuntivi.

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