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Social recruiting, come le aziende cercano personale sul web

Social recruiting, come le aziende cercano personale sul web
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    Social recruiting, come le aziende cercano personale sul web

    Si parla tanto di disoccupazione che cresce e difficoltà nel trovare lavoro, ma siamo sicuri che aziende e candidati siano sempre sintonizzati sullo stesso canale? Una recente indagine effettuata da Adecco Italia in collaborazione con Reputation Manager su 9.100 candidati e 503 selezionatori sembrerebbe mostrare una distanza tra aziende e chi cerca lavoro, almeno nell’utilizzo di Internet. Se le aziende si rivolgono soprattutto a social network professionali come Linkedin, infatti, i candidati puntano dritto a Facebook e alle pagine aziendali.

    La ricerca è durata circa tre mesi e si è focalizzata proprio sui social media. Lo scostamento deve far riflettere sulla necessità di far convergere esigenze diverse e sull’onnipresenza di certi social network (Facebook su tutti) rispetto ad altri che pure sarebbero più adatti per determinate esigenze, come la ricerca di lavoro. Inoltre dallo studio emerge un altro dato importante, cioè che solo una piccola parte dei lavoratori utilizza i social network in forma premium, quella a pagamento. Questo nonostante la modalità premium aumenti decisamente la possibilità di essere contattato: il 19% degli intervistati ha trovato lavoro con gli strumenti premium, cifra che scende al 10% per chi usa i social media.

    Non tutti sono consci delle potenzialità di Internet nella ricerca del lavoro. Anche se sembra paradossale in un’epoca in cui i social media dominano le nostre interazioni sociali, il 62% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai inviato candidature tramite social network.

    Quel che rende ancora più clamoroso il dato è che gran parte di questi “ignari del web” si trova tra le fasce più giovani di utenti. I più propensi ad affidarsi alla ricerca tramite Facebook, Twitter e Linkedin sono infatti gli over 45, in barba al presunto gap generazionale che vorrebbe la fascia di età compresa tra i 26 e i 39 anni come la più attiva in questo senso.

    Insomma, le aziende tengono sempre più sotto controllo la vita virtuale, anche se, secondo quanto riscontrato nella ricerca, i responsabili risorse umane raramente si lascerebbero condizionare da quanto accade sui social network nella scelta del candidato ideale. Conoscere i nuovi strumenti tecnologici è oggi fondamentale da ambo le parti del mondo del lavoro. In particolare, non utilizzare Internet quando si cerca lavoro appare non solo fuori dal tempo ma anche deleterio. I dati sul social recruiting lo confermano.

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