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Scadenze fiscali gennaio 2017, il calendario e l’elenco delle tasse da pagare

Scadenze fiscali gennaio 2017, il calendario e l’elenco delle tasse da pagare
    Scadenze fiscali gennaio 2017, il calendario e l’elenco delle tasse da pagare

    Anno nuovo, tasse nuove! Le scadenze fiscali per gennaio 2017 sono caratterizzate da tributi distribuiti, per la maggior parte, alla fine del mese. Per essere sicuri di non mancare nessun appuntamento con il calendario e l’elenco delle tasse da pagare, bisogna ricordare: il 2 gennaio per imposta di bollo, IVA e imposta di registro del 2016, il 16 per IRPEF, IVA, IRAP e cedolare secca, il 26, ancora per l’IVA di alcune categorie ed infine il 31 gennaio per addizionali, Bollo auto, Superbollo, imposta di registro per il 2017 ed IVA sugli acquisti intracomunitari.

    Il primo mese del nuovo anno apre subito le danze il 2 gennaio, con la prima delle molte scadenze fiscali del 2017. Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati (ovvero con un volume d’affari inferiore a 7mila euro annui) sono tenuti a versare Iva relativa agli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente, mentre coloro che abbiano contratti di locazione e affitto che non abbiano optato per il regime della “cedolare secca”, stipulati o rinnovati tacitamente dal 1 dicembre 2016, devono pagare l’imposta di registro.

    Il 16 gennaio gli eredi di coloro che sono venuti a mancare dopo il 16 febbraio 2016 devono saldare per loro l’ IRPEF e le relative addizionali, la cosiddetta “cedolare secca”, l’IVA, l’IRAP e tutte le altre eventuali tasse dovute per il 2015, (in base alla dichiarazione Unico 2016) con la maggiorazione dello 0,40%.
    I sostituti di imposta devono versare le ritenute alla fonte operate nel mese precedente ed i soggetti IVA privati e pubblici (anche in caso di scissione dei pagamenti) devono versare quella dovuta per il mese od i due mesi precedenti.

    Concludono la scadenza giornaliera: l’imposta sugli intrattenimenti del mese precedente e la Tobin Tax.

    Si prosegue il 26 gennaio, ultimo giorno utile per il “ravvedimento breve”, ovvero per mettersi in regola con il versamento dell’acconto IVA sull’anno 2016 non effettuato (o effettuato in misura insufficiente) entro il 27 dicembre 2016, pagando una maggiorazione degli interessi legali e una sanzione ridotta a un decimo del minimo.

    Il mese si conclude con: il Bollo auto (con scadenza dicembre 2016), dovuto da coloro che possiedono autoveicoli con oltre 35 Kw, se la Regione che non ha stabilito termini diversi, il Superbollo, ovvero l’addizionale erariale alla tassa automobilistica che è pari a venti euro per ogni kilowatt di potenza del veicolo superiore a 185 Kw, e si riduce al 60% dopo cinque anni, al 30% dopo dieci, al 15% dopo i quindici anni ed a zero dopo i venti dalla costruzione del veicolo.
    Le assicurazioni devono versare l’imposta sui premi ed accessori incassati a dicembre 2016 e gli eventuali conguagli su quella di novembre 2016

    Gli enti non commerciali e gli agricoltori esonerati sono tenuti al versamento dell’Iva sugli acquisti intracomunitari registrati nel mese precedente, mentre i contraenti di contratti di locazione e affitto che non abbiano optato per il regime della “cedolare secca” stipulati o rinnovati a partire da 1 gennaio 2017, devono pagare l’imposta di registro.

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