Ristrutturazione edilizia: le agevolazioni per il 2011

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    Ristrutturazione edilizia: le agevolazioni per il 2011

    Con la pubblicazione del modello 730 sono state rese note anche le detrazioni e le agevolazioni fiscali valide per il 2011. Tra queste, avevamo già segnalato la possibilità di detrarre parte delle spese effettuate per ristrutturare casa. Oggi andremo a vedere più nello specifico come funzionano queste agevolazioni 2011 per la ristrutturazione edilizia.

    Per il 2011 ci sono essenzialmente due tipologie di detrazioni da tenere presenti: la prima riguarda la ristrutturazione in maniera generica, mentre la seconda riguarda in specifico interventi per il risparmio energetico. Nel primo caso è prevista una detrazione Irpef del 36% (estesa fino al dicembre 2012), fino ad un massimo speso di 48mila euro (se si spende più di questa cifra, l’importo detraibile sarà sempre calcolato sul massimo imposto).

    Questo vuol dire che la massima detrazione possibile sarà di 17.280 euro, ovvero il 36% di 48mila euro. La somma andrà spalmata su dieci anni, il che vuol dire che per ogni anno andrà compilata anche l’apposita sezione della dichiarazione dei redditi, a partire dall’anno successivo all’inizio dei lavori, tenendo presente che la deduzione sull’imponibile Irpef viene calcolata nell’arco temporale indicato con rate di uguale importo.

    Vediamo quali sono le spese di ristrutturazione che possono rientrare nella detrazione del 36%:

    - Ristrutturazione ordinaria di edifici (parti comuni) per sostituire le finiture o apportare migliorie negli impianti tecnologici;

    - Ristrutturazione straordinaria per rinnovare o anche sostituire parti strutturali di edifici;

    - Cambio d’uso del fabbricato, con l’accortezza di regolarizzare il cambio registrandola al catasto;

    - Restauro conservativo per quanto riguarda gli edifici di valore storico, per mantenerne e conservarne la funzionalità.

    Ulteriore annotazione per questo tipo di ristrutturazioni: anche l’acquisto dei materiali edili è agevolato, visto che sui lavori e sul materiale è prevista l’applicazione dell’aliquota agevolata al 10%.

    Come detto, questa agevolazione non va confusa con quella per gli interventi per risparmio energetico, ovvero la detrazione del 55% sull’Irpef e l’Ires per i lavori finalizzati al risparmio energetico della casa. La detrazione, suddivisa in rate annuali, viene concessa solo per edifici già esistenti e non è quindi valida per quelli ancora in costruzione.

    Per ulteriori chiarimenti, l’Agenzia delle Entrate ha messo online una guida scaricabile sulle agevolazioni all’edilizia.

    Foto AP/LaPresse