Rimborso Trenitalia per ritardi e cancellazioni: come ottenerlo

Rimborso Trenitalia per ritardi e cancellazioni: come ottenerlo
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    Rimborso Trenitalia per ritardi e cancellazioni: come ottenerlo

    Quante volte ci siamo ritrovati sulla banchina di una stazione a imprecare più o meno sonoramente per il ritardo o la cancellazione del treno che doveva portarci a lavoro o in vacanza? Tante, troppe volte, purtroppo. In Italia il servizio treni è quello che è, al limite del disastroso, con poche eccezioni.

    Pochi però ancora sanno che in caso di ritardo o cancellazione, l’utente ha diritto ad un rimborso del biglietto. Trenitalia proprio in queste ultime settimane ha modificato la sezione del proprio regolamento che riguarda le Condizioni generali di trasporto delle persone – Diritti e obblighi.

    Ovviamente l’entità del rimborso e le modalità dello stesso variano a seconda della categoria di treno e della tipologia di biglietto. Ritardo o cancellazione, poi, hanno due trattamenti differenti. Andiamo a vedere nel dettaglio le nuove regole e come ottenere il rimborso.

    Parliamo innanzitutto dei ritardi. In questo caso il rimborso avviene tramite il cosiddetto Bonus Rimborso, previsto per Treni Eurostar, Intercity e per i treni Espressi e Regionali con un ritardo minimo di 60 minuti. Due precisazioni: nel caso dei regionali, il rimborso è possibile solo se il biglietto costa 4 o più euro, e inoltre quando il ritardo supera i 60 minuti, Trenitalia è tenuta a fornire anche pasti e bevande sia ai viaggiatori che sono sul treno sia a quelli in stazione.

    Dicevamo del Bonus Romborso.

    Ecco le modalità di somministrazione, secondo le nuove regole: Trenitalia riconosce un’indennità da ritardo (da ottenere in bonus o in denaro) pari al 25 per cento dell’importo del biglietto per ritardi tra i 60 e i 119 minuti, pari al 50 per cento dell’importo per i ritardi superiori a 120 minuti mentre, in caso di attesa superiore a un’ora il rimborso sarà, a seconda delle condizioni, integrale o parziale.

    Passando invece alle cancellazioni, è possibile richiedere il rimborso del biglietto in caso di soppressione del treno o in caso di ritardo della partenza superiore ai 60 minuti, quando non si intenda iniziare il viaggio. La richiesta può essere fatta direttamente in stazione al personale di Trenitalia. Il rimborso del biglietto avviene per intero, anche se è già stato convalidato, a patto che gli operatori di Trenitalia siano in grado di verificare la sussistenza dei requisiti di rimborso (il consiglio è di leggere con attenzione il regolamento del biglietto).

    In questo caso il biglietto viene rimborsato in biglietteria immediatamente. Nel caso che l’operatore non sia in grado di verificare la sussistenza dei requisiti di rimborso o in caso di biglietteria chiusa, bisognerà invece inviare una richiesta scritta di rimborso alla Direzione Regionale competente, tenendo in mente che i biglietti acquistati con bonus e alcune altre categorie di biglietto non hanno diritto al rimborso.

    Infine un cenno ai biglietti acquistati online, sempre più comuni: per ottenere i rimborsi sui biglietti online, bisogna compilare sul sito di Trenitalia l’apposito form, e il rimborso online può essere richiesto solo in caso di rinuncia al viaggio per esigenze del cliente. Da questo rimborso sono esclusi l’abbonamento mensile e settimanale. La somma verrà riaccredita sulla carta di credito utilizzata per l’acquisto con le trattenute previste.

    Foto da ciocci

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Consigli soldi e carrieraRimborsiSoldi e Carriera Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 18:41
     
     
     
     
     
     
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