Rimborso Tasi: come richiederlo

Ecco come fare per richiedere il rimborso della Tasi 2017 e come fare se si è pagata la tassa in eccesso. Gli uffici a cui bisogna rivolgersi, i moduli da compilare, le scadenze previste, la possibilità della compensazione

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    Rimborso Tasi: come richiederlo

    La Tasi, ossia la tassa sui servizi indivisibili, come l’Imu ha la possibilità del rimborso se è stata pagata in eccesso o se è stata versata erroneamente una cifra non dovuta. Trattandosi di una tassa comunale, la richiesta per il rimborso va fatta al Comune di residenza, che fornirà il modulo da compilare in ogni sua parte. Andiamo dunque a scoprire come ottenere il rimborso della Tasi non dovuta e se pagata in eccesso. Ricordando che, come per l’Imu, anche il rimborso Tasi può essere richiesto entro e non oltre cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione.

    Rimborso Tasi non dovuta: come ottenerlo

    dichiarazione redditi

    Iniziamo proprio con la richiesta di rimborso Tasi non dovuta. Come fare per ottenerlo? La richiesta si fa al Comune e deve essere motivata, sottoscritta e corredata dalla prova dell’avvenuto pagamento della somma della quale si richiede la restituzione. Entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’istanza di rimborso, il funzionario responsabile procede a esaminarla e notifica, anche attraverso raccomandata A/R, il provvedimento di accoglimento, totale o parziale, ovvero il diniego. Il termine di 180 giorni può essere sospeso una sola volta per l’eventuale richiesta di documentazione integrativa e di ulteriori informazioni o chiarimenti.

    La domanda di rimborso Tasi non dovuta deve contenere i seguenti elementi: annualità per la/le quale/i viene richiesto rimborso; generalità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail e/o pec); dati identificativi degli immobili posseduti, che costituiscono la base imponibile del tributo (via, civico, interno e relativi dati catastali- foglio mappale – subalterno); titolo di possesso o di utilizzo degli immobili; imposta correttamente dovuta; imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti); differenza richiesta a rimborso; motivazioni alla base della richiesta di rimborso.

    In caso di maggiori versamenti eseguiti da un contribuente deceduto, la richiesta di rimborso può essere presentata dagli eredi. La scelta della modalità di pagamento del rimborso deve essere decisa dal contribuente compilando il modulo F1.

    I Comuni non procedono al rimborso di somme, complessivamente per l’intera annualità, di importi fino a 12 euro. Interessi annuali per la riscossione e il rimborso dei tributi comunali sono determinati dal Comune in misura pari al tasso di interesse legale e sono calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono diventati esigibili.

    Entro 30 giorni dal ricevimento del provvedimento di rimborso Tasi, il contribuente può richiedere che il credito tributario sia portato in tutto o in parte in deduzione di successivi pagamenti concernenti esclusivamente la Tasi, presentando apposita richiesta al funzionario responsabile del tributo. Chi intende avvalersi della facoltà di compensazione deve presentare, entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento, un’apposita richiesta con: generalità e codice fiscale del contribuente, tributo dovuto al lordo della compensazione, esposizione delle eccedenze di versamento che intende compensare per il medesimo tributo, distinte per anno d’imposta, attestazione di non aver richiesto il rimborso delle quote versate in eccedenza e che intende compensare.

    A questo punto, il funzionario emette un provvedimento di rimborso di compensazione, dandone comunicazione al contribuente.

    Come richiedere il rimborso Tasi se pagata in eccesso

    Tasi banconote

    Ora passiamo a vedere come richiedere il rimborso Tasi se pagata in eccesso. Se non è possibile effettuare autonomamente la compensazione o se il tributo non fosse dovuto, si può richiedere il rimborso di quanto versato in eccesso ovvero dell’intera somma versata e non dovuta utilizzando il modello previsto oppure inviando richiesta in carta semplice, nella quale devono essere indicati i seguenti elementi: annualità per la/le quale/i viene richiesto rimborso;g eneralità del richiedente (cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza, codice fiscale, telefono, eventuale e-mail); imposta correttamente dovuta; imposta erroneamente versata (allegare fotocopie versamenti eseguiti); somma richiesta a rimborso; motivazioni alla base della richiesta di rimborso.

    Bisogna quindi specificare le modalità preferite per l’erogazione del rimborso dovuto: accredito su conto corrente bancario (indicare le coordinate bancarie della propria banca, i dati dell’intestatario del conto e la sede dell’agenzia di credito), autorizzazione a compensare: nel caso la richiesta di rimborso venga accolta, il Comune invierà al contribuente apposita autorizzazione a compensare il credito con un debito d’imposta futura.