Rimborso canone Rai: i casi di esenzione e disdetta

Rimborso canone Rai: i casi di esenzione e disdetta
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    Rimborso canone Rai: i casi di esenzione e disdetta

    Puntuale con la scadenza del canone Rai arriva anche il quesito amletico su esenzioni e rimborsi. Il canone Rai, la tassa più odiata dagli italiani, va pagata sempre e comunque oppure è possibile ottenere il rimborso? Le discussioni sulla legalità o meno della tassa si sprecano ma raramente arrivano a una soluzione. Insomma, non trattenete il respiro mentre attendete una improbabile cancellazione del canone della televisione. Piuttosto cerchiamo di capire se c’è qualche categoria di contribuenti esente dal pagamento e quando si aprono le porte per il rimborso.

    Purtroppo le speranze, per la maggior parte degli italiani, sono davvero ridotte al lumicino, nonostante più di una associazione abbia mobilitato gli spettatori in vista di una class action per ottenere il maltolto. Se avete un televisore in casa, l’unico modo legale per non pagare il canone Rai è chiedere la disdetta dal servizio, possibile solo in caso di rottamazione o suggellamento del televisore. Nel primo caso è necessaria la ricevuta della rottamazione, da iniviarsi insieme alla richiesta di disdetta entro il 31 dicembre (quindi se non l’avete già fatto, per il 2014 vi tocca comunque pagare). Il suggellamento, invece, consiste nel rendere inutilizzabili i televisori, operazione che solo un addetto inviato dalla Rai può effettuare. Il televisore diventerà così un inutile soprammobile.

    Per quanto riguarda l’esenzione dal canone Rai, allo stato attuale la legge stabilisce un solo caso, per i cittadini con età superiore ai 75 anni.

    Nel 2008 è stata infatti stabilita l’abolizione del canone Rai per questi soggetti, abolizione che deve sottostare però a dei requisiti ben precisi. Per ottenere l’esenzione il contribuente deve aver compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone; non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolari di reddito proprio; possedere un reddito che, unitamente a quello del proprio coniuge convivente, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui). Specifichiamo che sono esclusi dal calcolo del reddito totale i redditi esenti da Irpef (ad esempio pensioni di guerra, rendite INAIL, pensioni erogate ad invalidi civili); il reddito dell’abitazione principale e relative pertinenze; i trattamenti di fine rapporto e relative anticipazioni; altri redditi assoggettati a tassazione separata.

    Per sapere se abbiamo diritto all’esenzione, bisogna tenere presente che il requisito del reddito massimo va calcolato riferendosi all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’agevolazione. Una volta stabilito che possiamo richiedere l’esenzione, è necessario rivolgersi agli uffici dell’Agenzia delle Entrate per compilare il modulo di richiesta, una dichiarazione sostitutiva cui va allegato un documento di identità. I termini variano in base al periodo di riferimento dell’esenzione: se si richiede l’esenzione per la prima volta, la richiesta va presentata necessariamente entro il 30 aprile, termine che nel secondo semestre è fissato al 31 luglio.

    Una volta ottenuta l’esenzione, questa verrà automaticamente confermata anche per gli anni successivi, qualora permangano le condizioni di esenzione ma, se si dovessero perdere i requisiti necessari, sarà a carico del contribuente versare il canone spontaneamente per non esporsi alle sanzioni. Il rimborso del canone Rai, nello specifico, riguarda tutti coloro che, pur possedendo i requisiti per l’esenzione, negli anni dal 2008 ad oggi hanno comunque pagato, e che possono richiedere la restituzione delle somme versate attraverso il modello di rimborso canone Rai. Il modulo che contiene l’istanza di rimborso andrà presentato presso gli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate, che prenderanno a carico la richiesta, oppure spedito tramite raccomandata al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Fisco e TasseRimborsiSoldi e Carriera Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 18:38
     
     
     
     
     
     
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