Rimborso canone RAI: come richiederlo ed ottenerlo

Rimborso canone RAI: come richiederlo ed ottenerlo
    Rimborso canone RAI: come richiederlo ed ottenerlo

    Hai diritto al rimborso del canone RAI? Come puoi chiederlo e ottenerlo? Il canone RAI è in pratica una tassa sul televisore: è infatti tenuto a pagarlo chiunque ne abbia uno. Ammonta a 90 euro, indipendentemente da quanti apparecchi si possiedano, e vale per tutti i familiari che risiedono nell’abitazione per cui è corrisposto. Dal 1 gennaio 2016 viene pagato attraverso la bolletta dell’elettricità e, in mancanza di comunicazioni diverse da parte dell’intestatario, si presume che chiunque abbia un’utenza elettrica intestata possieda anche una tv. Ci sono tuttavia alcuni casi in cui non deve essere pagato oppure si ha diritto al rimborso.

    rimborso canone rai

    Se non possiedi un televisore, oppure se tu o un tuo parente convivente avete più di 75 anni ed un reddito annuale non superiore a 6.713 euro oppure sei un militare straniero assegnato in Italia o un diplomatico, sei esonerato dal pagamento del canone RAI. Inoltre, se lo hai pagato due volte perché hai due utenze intestate (per esempio quella dell’abitazione in cui vivi e quella della casa al mare) o perché un tuo congiunto convivente lo aveva già pagato, se il legittimo intestatario della bolletta è passato a miglior vita e tu ne sei l’erede, devi essere rimborsato.

    rimborso canone rai 2

    Le dichiarazioni che permettono di ottenere l’esonero devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 gennaio, ma per la richiesta di rimborso non c’è scadenza: può essere inviata in qualunque momento da chi ne ha diritto. L’ ’istanza può essere presentata in via telematica dal titolare dell’utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati oppure – insieme ad un valido documento di riconoscimento – inviando una raccomandata all’Agenzia delle Entrate.

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    Dopo il controllo dell’Agenzia delle Entrate, i rimborsi approvati vengono effettuati direttamente dalle compagnie elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile o attraverso altre modalità, ma sempre entro 45 giorni dalla comunicazione dell’Agenzia.

    Se il rimborso della compagnia elettrica non va a buon fine, sarà pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

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    Se il titolare dell’utenza elettrica è deceduto e il canone è stato pagato ugualmente dagli eredi, questi possono richiederne il rimborso compilando l’apposita istanza e indicando in una sezione dedicata i dati anagrafici e il codice fiscale del defunto.

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