Referendum giugno 2011: rimborso treno

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    Referendum giugno 2011: rimborso treno

    Dopo la tornata elettorale delle amministrative, con relativi ballottaggi, è ora il turno dei referendum che si terranno il 12 e 13 giugno 2011, relativi ad argomenti molto importanti per il futuro del Paese come la privatizzazione dell’acqua e il ritorno al nucleare.

    Nonostante l’evidente importanza di tutti questi appuntamenti (al tempo stesso diritto e dovere di ogni cittadino), è evidente che si tratta comunque di un duro colpo per le tasche di chi si deve spostare perché vive e lavora fuori dalla città di residenza. Per fortuna, anche in questo caso, arrivano le riduzioni e i rimborsi per chi decide di spostarsi in treno.

    Non si tratta ovviamente di una copertura totale dei costi di viaggio, ma è in ogni caso un gradito risparmio per chi in quest’ultimo mese è stato costretto a spostarsi su e giù per la penisola per adempiere al proprio diritto di voto: gli sconti per chi si sposta per questioni elettorali vanno dal 60% al 70%, che non è certo poco.

    Grazie ad un accordo con il Ministero degli Interni, infatti, Trenitalia ha predisposto una riduzione del prezzo dei biglietti su tutti i treni a media e lunga percorrenza, inclusa per una volta l’Alta Velocità. Gli elettori potranno quindi ottenere una riduzione del 60% sul prezzo del biglietto per i treni regionali, con la precisazione che il biglietto deve essere per forza andata e ritorno in seconda classe.

    Sconti anche per le altre categorie di treno: si raggiunge il 70% di sconto sul prezzo base previsto per tutti i treni del servizio nazionale, ovvero Alta Velocità, Eurostar, Eurostar City, Intercity, Intercity Notte, Espressi e servizio cuccette. I biglietti con lo sconto sono acquistabili nelle biglietterie di Trenitalia o nelle agenzie di viaggio autorizzate: l’andata deve necessariamente essere prima del 13 giugno, mentre il viaggio di ritorno non può essere prima del 12 giugno.

    Ricordiamo infine di portate con sé sempre un documento d’identità e la tessera elettorale per dimostrare che il comune nelle cui liste elettorali si è iscritti non è quello in cui ci si trova (e di aver adempiuto al voto, verificabile attraverso l’apposito timbro per ottenere la riduzione anche per il biglietto di ritorno).

    Foto da Mike Knell