Prezzi benzina, nessuna tregua per Pasqua 2012

Chi sperava in una tregua almeno per le festività di Pasqua 2012 dovrà ricredersi. I prezzi della benzina non accennano a calare, stabilizzati ormai sui nuovi livelli record. Gli automobilisti italiani continuano ad essere i più tartassati d’Europa a causa del prezzo del carburante che trasforma gli spostamenti in auto in salassi economici. Purtroppo la soglia dei 2 euro a litro è diventata concreta realtà in alcune zone d’Italia alla luce degli aumenti che si susseguono a ritmo vertiginoso dall’inizio di marzo. Tutti allora si interrogano sul quesito più pressante: esiste un modo per risparmiare?
Prima di parlare delle possibili soluzioni, vediamo cosa attende gli automobilisti in questo periodo di festività pasquali. I prezzi raccomandati per fortuna non aumentano ma comunque restano su livelli decisamente elevati, sia per quanto riguarda la verde che il diesel. Le cifre raccolte da QuotidianoEnergia parlano di medie nazionali intorno a 1,903 al litro per la benzina, 1,787 per il diesel e 0,891 euro per il gpl, con punte che raggiungono però 1,989, 1,825 e 0,919 euro al litro.
Persino le no-logo, le cosiddette pompe bianche, non si smuovono dalle cifre raggiunte dopo gli ultimi aumenti, pure essendo comunque allo stato attuale l’alternativa più conveniente. In modalità servito la benzina va da 1,892 euro/litro di Esso a 1,903 di Shell, mentre le no-logo si mantengono a 1,821. Per il diesel invece si passa da 1,780 euro/litro di Shell a 1,787 di Q8 (no-logo a 1,674), mentre il Gpl oscilla tra 0,881 euro/litro di Esso e Shell e 0,891 di Eni, con le no-logo ferme a 0,845. Secondo alcuni l’unica vera soluzione per tutti i giorni (e anche magari per la gita fuori porta di Pasqua) sarebbe il car sharing, conosciuto anche come carpooling. Condividere l’auto significa suddividere le spese. Un’idea che visti i prezzi non sembra poi tanto folle.
Pompe Bianche e Sconto ai residenti
Altre soluzioni potrebbero essere lo sconto ai residenti e l’utilizzo delle cosiddette pompe bianche. Partiamo dalla proposta dello sconto ai residenti. L’iniziativa coinvolge soprattutto le zone prossime al confine con Austria e Svizzera, dove è molto presente il fenomeno del pendolarismo del “pieno”. Ovvero, gli automobilisti si recano oltre confine per risparmiare sul carburante, con ovvie ricadute sulla catena distributiva italiana. La Provincia autonoma di Bolzano ha introdotto quindi per i residenti uno sconto sulla verde fino a 27 centesimi al litro proprio per scoraggiare il pendolarismo di chi va a fare il pieno in Austria, dove i carburanti sono meno cari. Il sistema funziona così: ci sono 27 centesimi di sconto al litro per chi abita entro 10 chilometri dal confine e di 20 centesimi per le distanze fino a 20 chilometri.
Lo stesso principio è stato usato anche in Lombardia e Friuli Venezia Giulia, dove però gli sconti sono meno accentuati. In Friuli le condizioni di favore sono estese a tutti i residenti e valgono 15 centesimi per i più lontani, 21 centesimi per i comuni di confine. Potrebbe essere una soluzione contro il caro benzina quella degli sconti ai residenti? Potrebbe, non fosse che l’Unione Europea non vede di buon occhio fenomeni del genere, soprattutto sulle linee di confine, avvertendo le regioni che si tratta di concorrenza sleale. Insomma ancora una volta polemiche quando a guadagnarci sono i consumatori.
Anche perché nuove accise e i passi indietro del governo Monti in merito alle liberalizzazioni della catena distributiva hanno praticamente annullato ogni possibile vantaggio per i consumatori, confermando i privilegi di chi specula sul prezzo della benzina e rendendo il pieno una sorta di caccia al tesoro alla ricerca delle tariffe più basse. A meno di non voler lasciare a casa l’auto e affidarsi ai mezzi pubblici, quindi, bisogna fare i conti con prezzi stratosferici e in continuo rialzo. Eni ha aumentato ancora una volta i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 0,5 centesimi, seguita a ruota dai rincari di Esso di 0,5 centesimi per la sola verde, di Shell di 1 centesimo su entrambi i prodotti e di Tamoil e TotalErg di 0,9 e 0,7 centesimi per quanto riguarda la benzina.
A stabilirlo sono le analisi di Quotidiano Energia che lancia l’allarme: la benzina ha raggiunto il nuovo record di 671 euro per mille litri, con punte massime di 1,965 euro/litro per la verde e di oltre 1,8 euro/litro per il diesel. Anche le medie nazionali, va da sé, raggiungono punte mai viste sfondando ogni record: 1,859 e 1,769. Purtroppo non sono esenti da rialzi anche gli impianti no-logo che seguono le quotazioni internazionali e salgono di poco meno di 1 centesimo sulla sola benzina.
Nonostante tutto, però, le pompe bianche continuano a rappresentare l’unica alternativa valida per chi voglia risparmiare qualcosa. Si tratta in sostanza di pompe senza marca che quindi non devono affidarsi ai dettami della rete di distribuzione e possono effettuare sconti che in media si attestano sui 10 centesimi al litro ma possono anche arrivare a 20, con un risparmio che si aggira sui 5 euro per 50 litri. Il che visto l’andazzo non è certo poco. Cosa si nasconde dietro questi prezzi più bassi?
In pratica le pompe bianche evitano di pagare tutti quei plus non direttamente collegati alla benzina ma che portano al rialzo i prezzi nelle pompe branded. Comprano a prezzi di mercato e non hanno tariffe imposte dal marchio monopolista, hanno una gestione dei costi più efficiente e non spendono e spandono in promozioni e pubblicità. Il segreto di Pulcinella, peccato che la rete delle pompe bianche in Italia sia piuttosto ridotta, contando poco più di 1.950 distributori, 315 dei quali no logo.
Per chi teme che la qualità del carburante non sia la stessa, anche questo è un problema che non sussiste: i depositi e le raffinerie da cui comprano i low cost sono i medesimi dei benzinai griffati delle compagnie petrolifere. Si tratta solo di cambiare abitudine e cercare le pompe bianche invece di affidarsi al solito distributore di fiducia. In tempi di crisi e prezzi alle stesse non è proprio il caso di farsi prendere dalla pigrizia.
Per aiutarvi, ecco qui la mappa delle pompe bianche in Italia

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