Presto, i nuovi voucher attivi dal 10 luglio: cosa sono, come funzionano e le regole da sapere

Dal 10 luglio sono attivi i Presto, nuovi voucher lavoro che vanno a sostituire i vecchi voucher. Ecco che cosa sono, chi li può utilizzare, le regole da sapere, il minimo salariale, quando si effettua il pagamento, Libretto famiglia e Contratto di prestazione occasionale

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    Presto, i nuovi voucher attivi dal 10 luglio: cosa sono, come funzionano e le regole da sapere

    Presto, i nuovi voucher sono attivi da oggi, lunedì 10 luglio. Andiamo a scoprire cosa sono, come funzionano, le regole da sapere su questo nuovo strumento per datori di lavoro e lavoratori, quando e chi fa il pagamento. I Presto sono contratti di prestazione occasionale che prendono il posto dei vecchi voucher. E’ infatti oggi il giorno in cui si parte con il Libretto famiglia e con il Contratto di prestazione occasionale, valido per le imprese fino a 5 dipendenti, i professionisti e la Pubblica amministrazione.

    Cosa sono i nuovi voucher Presto attivi dal 10 luglio

    Cosa sono dunque i nuovi voucher Presto attivi dal 10 luglio? Sono i nuovi strumenti che i legislatori hanno voluto dare al datore di lavoro e al lavoratore, iscritti sulla piattaforma dell’Inps, dopo l’abolizione dei vecchi voucher. Con Presto diventano attivi il Libretto famiglia e il Contratto di prestazione occasionale, come da nuove norme approvate dal Governo presieduto dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

    Chi può usare i nuovi voucher Presto

    Chi può usare i nuovi voucher Presto? Datori di lavoro e lavoratori che si siano registrati sulla piattaforma dell’Inps oppure tramite contact center. E a patto che i datori alimentino anticipatamente al contratto di lavoro il conto (tramite F24), dal quale l’Istituto preleverà per effettuare il pagamento. Il compenso mensile sarà accreditato sul conto corrente, sul libretto postale, sulla carta di credito con Iban o incassato con bonifico domiciliato agli sportelli delle Poste.

    Il Libretto famiglia si potrà usare per lavori domestici, di giardinaggio, di pulizia o manutenzione, di assistenza domiciliare a bambini e persone anziane, ammalate o con disabilità, di insegnamento privato supplementare.

    Il Contratto di prestazione occasionale potrà invece essere utilizzato da professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata, imprese del settore agricolo e pubbliche amministrazioni.

    Le regole da conoscere dei nuovi voucher

    Quali sono le regole da conoscere dei nuovi voucher. Prima di tutto, che per le imprese vengono fissati un minimo salariale, di 9 euro, e un compenso minimo giornaliero, di 36 euro. I pagamenti, per entrambi i contratti, saranno mensili e avverranno il 15 del mese successivo a quello in cui si è fornita la prestazione.

    Il limite economico previsto dalla legge è 5 mila euro l’anno per lavoratore e per datore di lavoro, con un ulteriore limite di 2.500 euro per le prestazioni rese a un unico datore. Il limite di durata è di 280 ore all’anno. Superato questo limite, entriamo nel contratto a tempo indeterminato.

    Altra regola importante è la comunicazione di svolgimento della prestazione lavorativa dal datore di lavoro nel caso di Libretto famiglia (entro il 3 del mese successivo). Per il Contratto di prestazione occasionale, dovrà essere preventiva e avvenire entro 60 minuti prima dell’inizio; è prevista la possibilità di revoca entro 3 giorni. In caso di disguido, prevale la conferma del lavoratore.

    Come detto, il compenso giornaliero non potrà essere inferiore a 36 euro – uguale a quattro ore lavorative – anche se la durata effettiva è inferiore. Per le ore successive è fissato dalle parti, purché non inferiore a 9 euro. Compresi gli oneri a carico dell’utilizzatore. il costo totale è pari a 12,29 euro. Per il Libretto famiglia, i titoli per compensare le prestazioni di durata fino a un’ora hanno valore nominale di 10 euro (e multipli), 8 euro netti al lavoratore.

    Nel settore dell’agricoltura, il compenso minimo orario varia a seconda delle aree di appartenenza del contratto nazionale: 7,57 euro, 6,94 euro, 6,52 euro. Resta la retribuzione minima pari a 4 ore lavorative.