Modello 730 2013: modulo Pdf e istruzioni per la compilazione

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    Modello 730 2013: modulo Pdf e istruzioni per la compilazione

    Ti rendi conto che è tempo di dichiarazione dei redditi quando spunta il modello 730 per il 2013 sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’arrivo del modulo e delle relative istruzioni di compilazione scandisce il tempo per lavoratori dipendenti e pensionati, che trovano nel 730 lo strumento per dichiarare il proprio reddito. Uno strumento molto più veloce e semplice rispetto al modello Unico, cui però non sempre si può sostituire. Il modello 730 si rivolge a una platea di contribuenti molto specifica e con requisiti di reddito precisi. Cerchiamo allora di capirne di più.

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    A chi si rivolge il modello 730 – Come detto, si tratta di uno strumento specifico, che può essere utilizzato solo dalle seguenti categorie di contribuenti:

    - pensionati o lavoratori dipendenti;

    - contribuenti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (trattamento di integrazione salariale, l’indennità di mobilità, etc.);

    - soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;

    - sacerdoti della Chiesa cattolica; giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);

    - soggetti impegnati in lavori socialmente utili; produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

    Non solo, perché il modello 730 può essere presentato solo nel caso si percepiscano le seguenti tipologie di reddito:

    - redditi di lavoro dipendente;

    - redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (per esempio, i redditi percepiti dai co.co.co e dai lavoratori a progetto);

    - redditi dei terreni e dei fabbricati;

    - redditi di capitale;

    - redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio, i redditi derivanti dallo sfruttamento economico di opere dell’ingegno);

    - redditi diversi (per esempio, i redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);

    - alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio, i redditi percepiti dagli eredi e dai legatari).

    Differenze con il modello Unico – Il modello 730 rappresenta una versione semplificata della dichiarazione dei redditi, applicabile come abbiamo visto solo in determinate situazioni di lavoro e reddito. Questo non significa che chi presenta il 730 sia automaticamente escluso dalla dichiarazione tramite Unico. E’ infatti necessario presentare il modello Unico qualora la persona fisica percepisca:

    - redditi d’impresa (ad esempio partecipazioni in società);

    - redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;

    - redditi diversi non compresi tra quelli indicati nel quadro D, rigo D4 del modello 730 (come i redditi da cessioni di azienda).

    Unico va presentato anche quando il contribuente:

    - debba presentare dichiarazioni fra le quali IVA e IRAP;

    - non sia stato residente in Italia nei due anni precedenti l’anno in cui viene presentata la dichiarazione;

    - percepisca redditi di lavoro dipendente solo da datori di lavoro non obbligati ad effettuare ritenute d’acconto;

    - abbia realizzato plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate.

    Una differenza importante tra 730 e Unico riguarda la modalità di presentazione all’Agenzia delle Entrate. A differenza di Unico, che il contribuente consegna direttamente (in via telematica o cartacea), il 730 va presentato da un sostituto di imposta. Esiste un caso particolare, quello dei contribuenti che potrebbero utilizzare il modello 730, ma hanno perso il lavoro e quindi non hanno un sostituto d’imposta: questi possono utilizzare il modello Unico PF Mini, versione semplificata che può essere presentata anche telematicamente.

    Scadenza Modello 730 – Il modello 730 va presentato al proprio sostituto d’imposta (che sia datore di lavoro o ente pensionistico) oppure ai Caf e professionisti iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro. Saranno poi questi soggetti a trasmettere la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.

    In base al referente scelto, variano i termini per la consegna del modello 730:

    - Al datore di lavoro o ente pensionistico il modello va presentato entro il 30 aprile; entro il 31 maggio il sostituto di imposta deve consegnare al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l’indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati.

    - Al Caf o commercialista il modello va presentato entro il 31 maggio; il Caf o il professionista abilitato devono consegnare entro il 15 giugno al contribuente cui hanno prestato assistenza una copia della dichiarazione e il prospetto di liquidazione modello 730-3, elaborati sulla base dei dati e dei documenti presentati dal contribuente.