Liquidazione TFR: tempi e informazioni utili

Il trattamento di fine rapporto o TFR è un'indennità prevista per il lavoratore in caso di cessazione del contratto di lavoro: ecco dunque come calcolare il TFR, le tempistiche necessarie e tutte le informazioni per ricevere la liquidazione TFR in busta paga

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    Liquidazione TFR: tempi e informazioni utili

    Liquidazione TFR: ecco cosa serve sapere riguardo tempi e informazioni utili. Il TFR, acronimo del trattamento di fine rapporto e più comunemente noto come liquidazione, è in pratica una retribuzione extra fornita dal datore di lavoro al dipendente nel caso si concluda il contratto di lavoro, sia per la fine del contratto stesso che nei casi di licenziamento o pensionamento. Cerchiamo di capire meglio come funziona!

    Come calcolare il TFR

    Abbiamo spiegato il TFR cos’è, ed ecco dunque come si calcola: per prima cosa occorre calcolare il TFR lordo, che è pari alla retribuzione totale annuale diviso 13,5 ma che può anche essere evinto dall’ultimo Cud ricevuto dal datore, dove il dato viene lordo viene riportato. A questo punto occorre applicare la tassazione calcolata in base allo scaglione Irpef di appartenenza secondo parametri definiti di anno in anno. Quindi stabilita la percentuale di tasse dovute occorre moltiplicare la base imponibile per 100 dividendo per la relativa aliquota calcolata, e togliere il risultato ottenuto dal TFR lordo: quello che rimane è il TFR netto, ovvero quanto spetta di fatto al lavoratore.

    Quali sono i tempi per la liquidazione del TFR

    Le tempistiche per la liquidazione sono relativamente brevi, ma variano a seconda della categoria del contratto in questione: se il dipendente appartiene al settore terziario il TFR deve essere versato entro 30 giorni, mentre se appartiene alla categoria del commercio la scadenza è fissata a 45 giorni. Per i lavoratori pubblici invece le attese per il TFR in busta paga sono più lunghe, in quanto si parla di 105 giorni se la cessazione del rapporto di lavoro è causata da decesso o inabilità del dipendente, di 6 mesi se avviene per raggiungimento dei limiti di età o in caso di contratto a tempo determinato, e infine di 24 mesi in caso di dimissioni volontarie o licenziamento.

    Pagamento TFR a rate: quando avviene?

    In certi casi potrebbe capitare che l’azienda non disponga della liquidità necessaria per far fronte all’impegno, e in questi casi è possibile concordare un piano di rateazione, che tuttavia per legge il lavoratore potrebbe benissimo rifiutare esigendo il totale della somma. In questi casi solitamente l’azienda e il dipendente in buona fede si accordano per un pagamento TFR a rate, e difficilmente il datore si potrà tirare indietro anche in vista di eventuali azioni legali. Insomma tutta la ragione è dalla parte del lavoratore, che in questo senso con la liquidazione TFR è solidamente tutelato.

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