Le professioni per laureati che resistono alla crisi economica

Le professioni per laureati che resistono alla crisi economica
da in Lavoro, Soldi e Carriera

    I grandi cambiamenti storici spesso riscrivono il mercato del lavoro alla radice: alcune professioni nascono dal nulla e altre sono destinate a un declino inesorabile. Un bel problema per i laureati, che hanno speso tempo e denaro per specializzarsi. Quando al progresso tecnologico si accompagna un periodo di crisi economica, poi, questo processo è ancora più accentuato. La forbice tra domanda e offerta diventa sempre più ampia e molti sono costretti a reinventarsi per combattare la disoccupazione. Negli ultimi 5 anni il mondo (Italia inclusa) ha vissuto proprio un cambiamento di questo tipo: lavori considerati ‘immortali’ non reggono il passo mentre altri semplicemente si evolvono. Vediamo quali sono le professioni che resistono alla crisi economica.

    L’analisi è stata realizzata dall’Università di San Diego, in California (UCSD), quindi prende in considerazione soprattutto il mercato americano. Con le dovute distinzioni, però, il discorso è valido anche per il mondo del lavoro italiano, che spesso accoglie le novità e i cambiamenti con ritardo ma che è destinata a vivere gli stessi trend delle altre economie occidentali. Nella ricerca delle ‘Migliori carriere per laureati‘ sono stati presi in considerazione fattori come la crescita potenziale del settore tra nei prossimi 10 anni, lo stipendio medio annuo per gli occupati del settore, l’ambiente di lavoro. Il più importanti di tutti è però il fattore ‘riqualificazione’, ovvero la possibilità di accedere a un dato mestiere con pochi anni di studio, anche per chi ha fatto tutt’altro fino a questo momento.

    - Software Developer: gli sviluppatori sono al primo posto come lavoratori scaccia crisi, ed è facile capire il perché. In un contesto socio-economico sempre più dominato dalla tecnologia e da Internet, il codice diventa la nuova Bibbia. App, siti web e software regalano una crescita costante (32% entro il 2020) e uno stipendio annuo più alto (102.550 dollari). Lato server o lato applicativo, sono questi i lavoratori più richiesti in assoluto.
    - Marketing Analyst: lo stipendio è nettamente più basso (67.380 dollari), ma questo è dovuto alla ricca offerta di specialisti marketing. Nonostante un certo sovraffollamento, il settore è dato in crescita del 41% da qui al 2020, un bene soprattutto per i più esperti nell’analisi dei dati di marketing.

    - Revisore contabile: il commercialista è uno dei mestieri tradizionali che meglio resiste alle sfide della crisi economica. Negli Stati Uniti il settore è dato in crescita del 16% entro il 2020, con uno stipendio medio annuo che si aggira intorno ai 71mila dollari, in netto aumento rispetto agli ultimi 3 anni.
    - Amministratore di sistema: le reti sono sempre più importanti, sia per le aziende che per i comuni cittadini. I lavoratori in grado di gestire e riparare le reti di sistema hanno ottime possibilità di impiego, soprattutto quelli che si occupano di sicurezza informatica. Il settore è dato in crescita del 28% entro il 2020, con un salario medio annuo di 76.320 dollari.
    - Maestro di scuola elementare: questo dato si riferisce al territorio degli Stati Uniti, vista la cronica crisi del settore scolastico in Italia. Eppure non sono pochi i laureati italiani che decidono di andare a insegnare all’estero, dove la richiesta è ancora alta, soprattutto alle elementari. Diversi fattori porteranno la richiesta a un boom del 18% nei prossimi 10 anni, con ottime possibilità di guadagno (rispetto agli standard italiani, si intende).
    - Analisti di gestione: sapere ricavare dati utili dai sistemi statistici e gestionali è una dote sempre più richiesta dalle aziende. Una ulteriore rivincita dei nerd che escono dalle stanzette e colonizzano le aziende. I consulenti di gestione saranno sempre più richiesti (22%) e pagati (8.070 dollari di stipendio medio annuo).
    - PR Specialist: gli specialisti di pubbliche relazioni rappresentano un gruppo piccolo ma solido del totale della forza lavoro. Una nicchia che subirà un boom grazie all’integrazione delle logiche di marketing digitale (social media in testa) in azienda. Il settore è previsto in crescita del 23% entro il 2020, con uno stipendio medio annuo di 61.980 dollari (cifra molto più bassa in Italia, dove il mondo delle PR è dominato da contratti a dir poco discutibili).
    - Agenti assicurativi: chiudiamo con un’altra professione ‘antica’ che riesce a sopravvivere nonostante la crisi, e anzi prospera grazie al progressivo invecchiamento della popolazione occidentale. Lo stipendio medio per gli assicuratori è di 63.400 dollari e la crescita del settore si attesta al 22% nei prossimi 10 anni.

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