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Le banconote più strane della storia [FOTO]

Le banconote più strane della storia [FOTO]
da in Soldi e Carriera

    Da poco l’Unione Europea ha immesso sul mercato le nuove banconote da 5 euro, prime di una nuova stirpe di euro che andranno a sostituire la prima tiratura. Agli occhi di tutti noi, abituati all’aspetto delle vecchie banconote euro, questa nuova generazione appare ancora strana e inusuale ma, se ci può consolare, non è la prima volta che qualche essere umano si trova davanti a una banconota dall’aspetto bizzarro. Nei meandri della storia si trovano numerosi esempi di banconote strane e dal valore quantomeno discutibile. Pezzi oscuri e spesso dimenticati, ma proprio per questo oggi sogno di ogni collezionista. Vediamo alcuni casi illuminanti.

    Se guardiamo al puro valore segnato sulla carta della banconota, allora di sicuro il caso più strano è quello del dinaro jugoslavo da 500mila miliardi, frutto della incredibile inflazione che colpì il Paese (allora ancora unificato ma sull’orlo dello sfascio e soggetta all’embargo dei Paesi occidentali). L’iper-inflazione fece segnare numeri da record, tanto che il valore più alto di una banconota passò da 50mila dinari del 1988 ai 500,000,000,000,000,000,000 del 1994. Di queste banconote restano oggi pochi esemplari, mentre più recenti sono le banconote da 100mila trilioni di dollari rilasciati dalla Banca Centrale dello Zimbabwe nel 2009, periodo in cui l’inflazione nel Paese raggiunge la cifra allucinante del 231 milioni per cento. Un’assurdità che segnò anche il destino della banconota, durata meno di un anno e comunque con un valore al cambio di appena 300 dollari americani.

    Banconote che spesso diventano carta straccia, e allora per trovare un esempio illuminante di quanto il valore dei soldi sia davvero virtuale e scollegato dalla realtà bisogna tornare indietro alla Seconda Guerra Mondiale. Qui troviamo le banconote-fantoccio emesse dal regime nazista appositamente per il campo di concentramento di Theresienstadt, in Cecoslovacchia. Il campo in questione serviva come specchietto per le allodole da mostrare alla comunità internazionale e alla Croce Rossa per convincerli delle ottime condizioni di vita dei detenuti anche negli altri campi sparsi per l’Europa.

    Tra le altre iniziative, vennero emesse le banconote da 10 e 20 Corone da utilizzare all’interno del campo, che però erano semplice carta straccia senza reale valore.

    La guerra è un momento in cui l’economia di un Paese viene messa alle corde dallo sforzo bellico e dalle azioni della comunità internazionale. Due esempi chiariranno il concetto: al termine della Prima Guerra Mondiale, con la Germania a pezzi dopo la sconfitta, non era raro trovare (anche in Austria) in circolazione le cosiddette ‘banconote d’emergenza‘, realizzate per durare poco sia nel tempo che nello spazio. In pratica ogni comunità cercava di realizzare le proprie banconote, che però valevano zero al di fuori di quel contesto. La fantasia, allora, aveva libero sfogo, come dimostra la banconota da 2 marchi che raffigura un asino alle prese con i suoi bisogni corporali. Più serio, infine, il caso del Congo, che nel 1997 si chiamava ancora Zaire ed era alle prese con la ricostruzione dopo il regime totalitario di Joseph Mobutu. A corto di moneta, i nuovi governanti decisero di utilizzare le vecchie banconote con l’effige di Mobutu, semplicemente cancellando il suo volto con un bel cerchietto bianco. Di sicuro tutte queste valute hanno più valore oggi di quanto ne abbiano avuto quando erano in corso.

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