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Le 10 tasse più strane della storia

Le 10 tasse più strane della storia
da in Fisco e Tasse, Soldi e Carriera
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    Le 10 tasse più strane della storia

    Se c’è una cosa di cui gli esseri umani farebbero volentieri a meno sono proprio le tasse. A nessuno piace pagarle e pochi ne comprendono l’importanza, soprattutto quando si tratta di balzelli ritenuti assurdi. E non crediate che oggi siamo messi male, perché anche in passato c’erano tasse assurde. Ecco le 10 più strane di sempre.

    1) Tassa sullo scarico: in questo caso si parla proprio dell’atto di scaricare quando si va al bagno. Si tratta di una legge introdotta nel 2005 nel Maryland per tutelare la baia di Chesapeake costruendo dei depuratori delle acque reflue provenienti dalle abitazioni e dagli uffici. In termini concreti la tassa si è risolta in una bolletta di 7,5 dollari a trimestre.

    2) Tassa sull’anima: seguendo una tradizione millenaria, molte delle tasse più strane sono legate al credo religioso e alle superstizioni. Lo zar Pietro il Grande, ad esempio, introdusse una tassa sull’anima nel 1718, e non faceva differenza l’essere o meno credenti, perché bisognava pagarla comunque: una testa, un’anima.

    3) Tassa sulle streghe: la Romania in recessione ha inventato questa simpatica tassa da far pagare a tutte quelle donne che ancora praticano antichi rituali magici legati alla tradizione del Paese. Le streghe devono essere registrate, pagare una tassa del 16% sul reddito e hanno anche un piano pensionistico ben preciso.

    4) Tassa sui tatuaggi: se vivete nello stato dell’Arkansas e vi viene voglia di farvi iniettare dell’inchiostro con gli aghi (parafrasando Elio e le storie tese), sappiate che il prezzo sarà maggiorato del 6% perché i tatuaggi rientrano tra i beni tassabili.

    5) Tassa sulla cipria per parrucche: questa non poteva che venire dal 1700, quando tutti gli uomini erano grandi appassionati di parrucche e profumi.

    Nel 1795 in Inghilterra il primo ministro William Pitt introdusse una tassa sulla cipria che si spruzzava in polvere sulle parrucche, ma fu costretto a ritirarla due anni dopo per le proteste dei nobili. Come vedete, i ricchi non vogliono mai pagare.

    6) Tassa sulle droghe illegali: questa è davvero tra le più surreali. Nello stato del Tennessee dal 2005 al 2009 è stata in vigore una tassa che colpiva la vendita illegale di sostanze stupefacenti, sotto forma di somma fissa per grammo da versare all’erario: $3.50 per la marijuana, $50 per la cocaina e $200 per le meta anfetamine e il crack. In cambio del pagamento (anonimo) negli uffici postali, i venditori ricevevano un francobollo da apporre sulle bustine di droga, per certificare che quel prodotto illegale aveva pagato le tasse. Servono commenti?

    7) Tassa sul Cattolicesimo: in Germania e in altri Paesi centro europei si paga una tassa per il solo fatto di essere cattolici (non importa il ramo). Tutti sono obbligati a pagare, a meno di non uscire ufficialmente dalla Chiesa tramite scomunica. E noi che ci lamentiamo dell’otto per mille.

    8 ) Tassa sui bagel: a New York si sono inventati questa nuova tassazione che colpisce il consumo di prodotti dolciari nelle botteghe. In pratica, se si compra un bagel e lo si porta a casa incartato si paga il prezzo normale, ma se si consuma subito si paga una sovrattassa del 9-10%. Non chiedeteci il motivo di questa decisione.

    9) Tassa sulle urine: questa è la madre di tutte le assurdità, introdotta nell’Antica Roma da Nerone e Vespasiano per pagare la raccolta e pulizia delle urine lasciate vagare ai bordi delle strade per mancanza di sistemi fognari. Da questa tassa deriva il famoso detto “pecunia non olet”.

    10) Tassa sui palloni aerostatici: chiudiamo con gli Stati Uniti, veri protagonisti di questa fiera delle assurdità, con una tassa sui palloni aerostatici. In pratica in Kansas si tassa qualsiasi attrazione o divertimento, e per questo qualche anno fa una mozione volle far inserire anche i palloni aerostatici nella lista, tra le proteste di chi affermava che volare su quei cosi non era poi questo gran divertimento.

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