Lavorare in Svizzera: regole e opportunità

Lavorare in Svizzera: regole e opportunità
http://static.qnm.it/media/__SIZE__/7/1/b/3/139049011480152e13202c3b17/cover.png
Lavoro in Svizzera: come fare?

Maggiori possibilità di trovare un posto di lavoro ben retribuito. Più decoro urbano. Meno corruzione. Meno delinquenza. Un senso civico superiore. Non sorprende il fatto che sempre più italiani decidano di lasciare il Bel Paese per tentare la fortuna in terra elvetica. C'è però anche il rovescio della medaglia: se la qualità della vita e gli stipendi sono superiori alla media italiana, lo è anche il costo della vita. Questo però non scoraggia chi ha deciso di recarsi Oltralpe per migliorare la propria condizione. Nel video che vi proponiamo troverete alcune utili informazioni in caso doveste decidere di andare a vivere e lavorare in Svizzera. Con la speranza che un giorno possiate tornare in Italia per mettere a frutto l'esperienza e le competenze acquisite all'estero.

FacebookTwitter

Così vicina eppure così lontana, questa è la Svizzera per molti italiani che vorrebbero trasferirsi attratti dal trattamento salariale migliore e dalle numerose opportunità professionali. Da sempre il piccolo Paese rappresenta il sogno migratorio di molti italiani, ma è davvero così semplice lavorare in Svizzera? Il Paradiso che tutti immaginano è davvero tale, ma soprattutto è accessibile? Vediamo quali sono le regole per trasferirsi a lavorare in Svizzera e quali le reali opportunità.

Il caso più famoso di italiano in Svizzera è quello dei cosiddetti ‘frontalieri‘. Cosa sono? L’Ufficio Federale della Migrazione definisce frontaliero “un cittadino del’UE che risiede in uno Stato dell’UE ed esercita un’attività lucrativa dipendente o indipendente in Svizzera“. Rientrano nella categoria tutti coloro che, abitando vicino al confine, lavorano in Svizzera ma vivono in Italia. Quando si parla di lavorare in questo paese, infatti, bisogna fare una distinzione tra quelli che si trasferiscono e quelli che invece continuano a vivere nei confini nazionali. In ogni caso, quale che sia l’opzione, c’è sempre più richiesta da parte degli italiani, tutti vogliosi di andare oltralpe attirati dagli stipendi più alti. Ma come si fa a lavorare in Svizzera?

Come tutti sappiamo, il livello di efficienza del sistema previdenziale in Svizzera è tra i più alti al mondo, così come la media delle retribuzioni. Nonostante la Svizzera non sia parte della famiglia dell’Unione Europea, sono stati previsti degli accordi bilaterali tra Svizzera e UE sul movimento delle persone. Per quanto riguarda l’Italia la libera circolazione completa delle persone è entrata in vigore il 1° giugno 2007. Non sussistono quindi disposizioni transitorie nei loro confronti ma, fino al 31 maggio 2014, la Svizzera ha tuttavia la possibilità di reintrodurre i contingenti in caso di forte immigrazione di manodopera. Trasferirsi non è quindi così difficile per il momento (verificate però che non abbiate bisogno di un permesso di lavoro), e anche trovare lavoro, vista la presenza sul suolo non solo di tantissime sedi di importanti aziende, ma anche di enti internazionali.

In particolare: i lavoratori dell’UE-17/AELS assunti da un datore di lavoro Svizzero per una durata massima di tre mesi per anno civile non necessitano di un permesso, mentre i soggiorni di durata superiore a tre mesi in vista dell’esercizio di un’attività lucrativa restano soggetti a permesso, ma non a contingenti. Infine nel 2007 sono state abolite le zone frontaliere per i cittadini dell’UE, che possono esercitare un’attività lucrativa dipendente o indipendente in tutta la Svizzera pur mantenendo la residenza principale in uno Stato dell’UE/AELS (mobilità geografica e professionale completa).

Quali sono i requisiti necessari per trovare lavoro in Svizzera? Innanzitutto lo spirito d’adattamento, perché pur vicina a noi, la Svizzera ha comunque usanze e leggi diverse dalle nostre, sia in ambito sociale che professionale. Poi è fondamentale la conoscenza di una seconda lingua, vista l’internazionalità delle aziende che hanno sede nel Paese. Pertanto in diversi contesti lavorativi sarà necessario conoscere almeno un altra lingua nazionale: il tedesco ma, in alcuni settori, anche il francese sarebbero fondamentali, anche se in genere può bastare un ottimo inglese. Un altro grado di istruzione e una precedente esperienza professionale, poi, possono aiutare, ma non sono barriere invalicabili.

Terzo elemento da non sottovalutare: lavorare in Svizzera comporta rispettare usi e tradizioni Svizzere, e in questo senso sono incluse anche le festività, e quindi bisogna essere consapevoli che si rinuncia alle festività nazionali italiane. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito dell’Ufficio federale della migrazione, dove è possibile rintracciare tutte le informazioni sia per i cittadini dell’UE e dell’AELS (area libero scambio), sia per i cittadini di stati terzi che intendano ottenere il rilascio di un permesso. Prima di lasciarvi, però, ecco alcuni link utili per rintracciare le offerte di lavoro aperte in Svizzera:

www.lavorosvizzera.net
www.lavorosvizzera.com
www.lavoroinsvizzera.it
www.swissjobs.com

Segui QNM

660

Pubblicato da Mario Bello il 13/03/2013 in: Lavoro, Soldi e Carriera

Leggi di più : svizzera

COMMENTI ()
Sondaggio della settimana

Il miglior posto per cuccare?

Vota
Loading ... Loading ...

© 2008-2014 QNM, tutti i diritti riservati - Trilud S.p.A. - P.iva: 13300290155. Privacy

|Redazione

| Contattaci

| Pubblicità su QNM

| Google+

rss

QNM, supplemento alla testata giornalistica NANOPRESS registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08