Lavorare in Europa: ecco i Paesi con più opportunità

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    Lavorare in Europa: ecco i Paesi con più opportunità

    La situazione economica in Italia è tale che sempre più giovani (e non solo) rivolgono il loro sguardo all’estero per la ricerca del lavoro. Se nella malandata penisola la disoccupazione ha raggiunto livelli record e così la sfiducia nelle istituzioni, basta attraversare il confine per trovare un mondo diverso. Certo, la crisi ha colpito tutta l’aria euro, ma in molti Paesi ci sono ancora opportunità per chi è in grado di prendere il coraggio in mano e coglierle. Volete espatriare? Ecco dove andare. E per i pessimisti, l’Italia riserva una grossa sorpresa.

    L’analisi è stata organizzata dal The Guardian e realizzata in partnership con altri quotidiani europei. Il tutto si basa sui dati forniti dall’Eures che, per chi non lo sapesse, è il servizio di job placement centralizzato dell’Unione Europea, meta virtuale obbligata per chiunque voglia cercare lavoro nell’euro zona. Prendendo in considerazione tutte le richieste di impiego che i servizi di impiego pubblico dei vari paesi dell’Unione hanno inviato, l’Eures riesce a fornire una fotografia significativa del mercato del lavoro europeo.

    Chi pensava che il lavoro in Europa non ci fosse dovrà ricredersi. Il lavoro c’è eccome, ovvero oltre un milione di posizioni lavorative aperte. Il fatto è che si trovano quasi tutte suddivise tra Germania e Regno Unito. In Germania sono per la precisione 422.529 i posti di lavoro da occupare, cifra che scende di poco oltre Manica (331.388). Al terzo posto dei Paesi con più opportunità (segnatevelo perché questa è storica) troviamo proprio l’Italia con 66.264 posti aperti. Sogno? Non proprio, visto che a fronte di una disoccupazione altissima, da noi molte sono le aziende che lamentano la difficoltà nel trovare persone qualificate.

    Il problema è che gli italiani non sono più disposti a fare alcuni lavori considerati meno nobili, e d’altro canto le persone qualificate per i lavoro più specialistici sono poche. Insomma, i lavoratori italiani si affollano tutti nelle stesse aree professionali lasciando scoperti più di 60mila posti. In Italia i posti di lavoro più richiesti sono nel settore vendite, seguiti da fisici ed ingegneri, impiegati amministrativi, architetti e personale di segreteria.

    Gli stessi dati sulle posizioni aperte sono riscontrabili in Francia e in Svezia, mentre l’offerta complessiva è leggermente inferiore in Austria, Polonia, Danimarca, Olanda, Repubblica Ceca, Finlandia. Per quanto riguarda le posizioni più richieste all’estero, in Germania vanno fortissimo gli impiegati del settore elettromeccanico, mentre nel Regno Unito c’è grande richiesta di commessi e dimostratori.