Isee: cos’è, come si calcola e quali documenti sono necessari

L'Isee è l'Indicatore Situazione Economica Equivalente. Scopriamo che cos'è, come si calcola, quali documenti bisogna presentare e sono necessari per poterlo calcolare, la Dichiarazione sostitutiva unica, i dati da inserire, a chi si può presentare il modello Isee

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    Isee: cos’è, come si calcola e quali documenti sono necessari

    Isee ossia Indicatore Situazione Economica Equivalente: cos’è? Come si calcola? Quali documenti sono necessari? Andiamo a rispondere a tutte queste domande. L’Isee è un parametro indispensabile per spiegare al Fisco la ricchezza del proprio nucleo familiare. Grazie questo documento fiscale è possibile accedere a condizioni agevolate, prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità. E’ una dichiarazione obbligatoria per ottenere un sussidio fornito dagli enti pubblici.

    Cos’è l’Isee e a cosa serve

    Cos’è l’Isee? E’ dunque un parametro che determina la situazione economica del nucleo familiare e scaturisce dalla somma dei redditi e del 20 per cento del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutta la famiglia. A cosa serve? Serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una prestazione sociale (telefono fisso, luce, gas) a condizioni agevolate. Per poter accedere a queste condizioni, bisogna possedere alcuni requisiti soggettivi.

    Come si calcola l’Isee

    Andiamo adesso a vedere come si calcola il modello Isee. Bisogna fare il rapporto tra la somma dei redditi, tenuto conto dell’indicatore della situazione patrimoniale mobiliare e immobiliare e scala di equivalenza, ossia lo strumento matematico atto a rendere comparabili i redditi delle famiglie con una diversa struttura. La somma dei redditi considera i diversi tipi di reddito, che possiamo suddividere in sei tipologie fondamentali: redditi agrari, redditi di capitale, redditi di lavoro dipendente, redditi di lavoro autonomo, redditi d’impresa e redditi diversi.

    La scala di equivalenza, in termini formali, è un vettore di coefficienti che standardizza le eterogeneità demografiche, associando a ciascuna tipologia familiare un numero di componenti equivalenti.

    Dividendo il reddito familiare per il coefficiente della scala di equivalenza si ottiene il reddito equivalente, che andrà a finire nella dichiarazione modello Isee. Quest’ultima terrà dunque conto di reddito, patrimonio mobiliare, patrimonio immobiliare e nucleo familiare. La richiesta Isee si differenzia non solo per le particolari situazioni del nucleo familiare del dichiarante, ma anche per le prestazioni richieste. Ecco perché esistono diversi moduli di dichiarazione sostitutiva unica (Dsu).

    Quali sono di documenti necessari per calcolare l’Isee

    Quali sono i documenti necessari per calcolare l’Isee, dunque? Cambiano a seconda delle prestazioni richieste. Scopriamo prima di tutto i tipi di modelli.

    - Dsu Mini/Isee ordinario: modello indicato per nucleo familiare standard, il quale consente di calcolare l’indicatore utile per le erogazioni della maggior parte delle prestazioni sociali agevolate;

    - Modello Isee sociosanitario: modello di dichiarazione da presentare solo se si richiedono prestazioni di natura sociale e/o sanitaria ed è ottenibile solo in caso di disabili in famiglia. Rientrano in questa categoria: ricovero in particolare strutture per soggetti non autosufficienti, prestazioni di assistenza familiare, bonus per acquisti e/o servizi a favore dei disabili;

    - Modello Isee minorenni: deve essere richieste se all’interno del nucleo familiare è presente un solo genitore e un figlio minore di 18 anni. Per poter presentare questo modello i due coniugi non devono essere sposati o conviventi tra loro;

    - Modello Isee corrente: basato sui redditi degli ultimi 12 mesi, tenendo conto anche di eventi avversi, come per esempio la perdita del posto di lavoro;

    - Modello Isee università: utilizzato da tutti gli studenti che intendono richiedere prestazioni di diritti allo studio;

    - Modello Isee integrativo: usato al solo scopo di integrare un modello già presentato. Solitamente viene presentato nel momento in cui vi sono variazioni da comunicare in merito ai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate o all’Inps.

    Nel modello Isee vanno inseriti i dati anagrafici: codice fiscale dei componenti il nucleo familiare, documenti d’identità validi, contratto di locazione registrato (se si è in affitto), modello Isee per l’anno d’imposta 2015 di tutti i componenti del nucleo familiare, modello unico 730/2016 o modello unico 2016, certificazione unica rilasciata dal datore di lavoro o dall’Ente pensionistico, dichiarazione Irap, certificazione unica 2016 con i compensi percepiti per prestazioni occasionali, da lavoro autonomo, certificazione relativa a trattamenti assistenziali indennitari o previdenziali non soggetti a Irpef (esempio: rendita Inail, borse di studio, assegno di cura), certificazione e/o dichiarazione dei redditi prodotti all’estero, assegni di mantenimento per il coniuge e per i figli corrisposti o percepiti, modello Isee, il patrimonio immobiliare posseduto in Italia e/o all’estero al 31/12/2015, di tutti i componenti la famiglia.

    E ancora: depositi, c/c bancari e postali, carte prepagate con iban, estremi, saldo e giacenza media annua, titoli di Stato, obbligazioni, certificati di deposito, buoni fruttiferi, azioni o quote di investimento, partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate o non quotate, masse patrimoniali, altri strumenti e rapporti finanziari, contratti di assicurazione, patrimonio netto delle imprese in contabilità ordinaria e valore rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese in contabilità semplificata.

    Infine: visure o altre certificazioni catastali, valore delle aree edificabili, quota capitale residua del mutuo, documentazione attestante il valore ai fini Ivie degli immobili detenuti all’estero, soggetti presenti nel nucleo con riconoscimenti di invalidità, certificati di invalidità e handicap, autoveicoli e imbarcazione di proprietà del nucleo familiare, targa o estremi di registrazione al Pra di autoveicoli o motoveicoli, targa o estremi di registrazione al Rid di navi e imbarcazioni da diporto.

    La Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), indispensabile per calcolare il modello Isee, si può richiedere al Caf o al proprio commercialista, oppure online, tramite il sito Inps. Si può anche compilare online, accedendo al portale dell’Inps se in possesso del Pin o delle credenziali Spid per l’accesso ai servizi della Pubblica amministrazione. Va presentata, compilata, all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata, al Comune, al Centro di assistenza fiscale (Caf), all’Inps in modalità telematica presso le sedi dell’Istituto oppure collegandosi al sito internet www.inps.it, nella sezione Servizi Online – Servizi per il cittadino.