Ici 2011: scadenze e come calcolarla

Ici 2011: scadenze e come calcolarla
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    Ici 2011: scadenze e come calcolarla

    L’imposta comunale sugli immobili (nome in codice Ici) è una delle tasse di maggiore attualità nel nostro Paese, essendo spesso al centro dell’azione legislativa dei governi. Sottoposta spesso a revisioni e aggiustamenti, resta ancora la prima fonte di entrate per gli enti locali. Vediamo quindi quali sono le scadenze, quali le novità per il 2011 e come si effettua il calcolo.

    Partiamo con una considerazione: l’Ici sulla prima casa è stata eliminata nel 2008, ma in realtà l’abolizione non si applica a tutte le prime case ma solo a quelle che non appartengono alle categorie A1, A9 e A8, cioè gli immobili di maggiore pregio e quindi considerati di lusso. Inoltre non pagano l’Ici edifici appartenenti agli enti statali, ad altri stati esteri come ad esempio le ambasciate o i consolati, gli immobili non agibili e i fabbricati di onlus, e infine quelli di culto e appartenenti allo Stato Vaticano.

    Inoltre, una grossa novità potrebbe arrivare dall’approvazione definitiva del cosiddetto federalismo fiscale, che dal 2014 potrebbe portare all’eliminazione dell’Ici anche su tutti gli altri immobili, sostituita dall’IMU, Imposta Municipale Propria, che ad ogni modo non graverà sulla prima casa. Oltre all’Ici, l’IMU assorbirà l’Irpef che ora si applica sui redditi delle seconde case. L’aliquota non è ancora stata fissata ma è previsto uno sconto del 50% per le case affittate.

    Di norma quindi per una casa che non appartenga alle categorie di lusso non va pagata l’Ici se è abitazione primaria, ma sulle seconde case si continuerà a pagare.

    Vediamo come funziona il calcolo: ogni anno i singoli comuni stabiliscono un’aliquota valida per il calcolo Ici dell’anno successivo. Questa aliquota va moltiplicata per il valore della rendita catastale del terreno, tenendo sempre conto della categoria di appartenenza. Da questo totale vanno poi sottratte le dovute detrazioni.

    Tra le altre novità legislative, bisogna poi tenere conto anche del fatto che nel comma 20 della Legge di stabilità 2011 (la ex Finanziaria) è stata variata la misura delle sanzioni previste in caso di ravvedimento operoso. Tale variazione sarà in vigore dal 1 febbraio 2011.

    Infine, vediamo le scadenze per il pagamento dell’Ici 2011. Se si escludono alcuni comuni che prevedono il pagamento dell’Ici in una sola rata nel mese di dicembre 2011, la norma è il pagamento in due rate semestrali. La prima va pagata di norma entro il 16 giugno 2011 (salvo variazioni), e si calcola a partire dalle aliquote che il comune ha applicato per l’anno precedente. La seconda va pagata entro il 16 dicembre 2011, ed è il saldo calcolato invece sulle aliquote stabilite per l’anno in corso (ovviamente sottraendo la prima rata già pagata). Ultima annotazione sulle modalità di pagamento: l’imposta si può versare con bollettino postale o modulo F24.

    Foto AP/LaPresse

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