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I 10 lavori più incompresi e fraintesi dai genitori [FOTO]

I 10 lavori più incompresi e fraintesi dai genitori [FOTO]
da in Lavoro, Soldi e Carriera

    Si lavora sodo non solo per i soldi ma anche per ottenere il riconoscimento altrui. I genitori sono il primo scoglio da affrontare quando si cerca di affermarsi nel proprio mestiere. Una delle più grandi soddisfazioni è proprio vedere riconosciuti i propri meriti professionali dai genitori, ma cosa fare quando questi stessi genitori non capiscono quale sia il lavoro che svogliamo? L’esplosione dei mestieri legati al web ha accentuato questa voragine generazionale, ma anche lavori più tradizionali sono spesso difficili da spiegare. Ecco perché LinkedIn ha stilato una classifica dei ‘10 most misunderstood jobs‘, i lavori più incompresi e, spesso, fraintesi.

    La ricerca, effettuata dal più importante social network dedicato ai professionisti, è stata realizzata su un campione di genitori britannici, ma è evidente come i risultati possano essere applicati anche dalle nostre parti. Ne è uscito fuori che quasi la metà dei genitori non hanno un’idea precisa di che lavoro faccia il figlio, mentre addirittura uno su dieci è in grado soltanto di specificare il settore generico. Motivo per cui l’azienda ha lanciato il primo Bring In Your Parents Day, una sorta di versione per adulti della visita a scuola dei genitori. Solo che questa volta lo scopo è spiegare dei lavori spesso difficili da comprendere per chi è nato in periodi in cui Internet era fantascienza e il marketing seguiva regole molto diverse. Ma quali sono questi 10 lavori più incompresi dai genitori?

    - UI Designer (82%): si tratta del progettista della ‘user interface’, ovvero l’interfaccia utente utilizzata per accedere a un sistema informatico. In parole semplici questa persona si occupa di coordinare e realizzare l’interfaccia hardware e software con cui interagiamo con il computer o un macchinario elettronico.
    - Data scientist (63%): professione in bilico tra informatica e statistica, il data scientist non solo è in grado di ricavare da una massa di dati sparsi un contesto coerente, ma è anche in grado di utilizzare questi stessi dati per prevedere trend futuri e migliorare così l’approccio di business dell’azienda.
    - Social media manager (59%): un genitore penserà che state semplicemente chattando o giocando con Facebook. Si tratta però di un ruolo fondamentale per le aziende che vogliano sfruttare al meglio le potenzialità economiche del web. Gestire la presenza di un brand in rete non è mestiere semplice da affidare al primo stagista, cosa che peraltro neanche le aziende stesse hanno ancora compreso in pieno (almeno in Italia).
    - Attuario (59%): da definizione un attuario è colui che valuta un patrimonio effettuando le valutazioni statistiche ed economiche avvalendosi di dati proiettati nel futuro.

    Un ruolo complesso, molto utilizzato nel settore assicurativo, ad esempio.
    - Sociologo (53%): mestiere classico ma ancora difficile da spiegare. Molti genitori tenderanno a confonderlo con lo psicologo, che è tutt’altra cosa. Il sociologo non si concentra sui misteri della pische umana ma cerca di analizzare i fenomeni della società umana portando a modelli futuri quel che accade oggi o è accaduto in passato.
    - Sub editor (51%): il termine anglosassone per copy editor, che in italiano possiamo tradurre come curatore editoriale. Si tratta di colui che è addetto al controllo dei testi (di riviste, quotidiani, siti web o libri) allo scopo di verificarne la correttezza sia formale che contenutistica.
    - PR manager (42%): le pubbliche relazioni vengono viste spesso come una scusa per andare alle feste o, peggio ancora, come sinonimo di hostess alle fiere. Niente di tutto questo, l’addetto PR gestisce la voce dell’azienda nei confronti degli stakeholders esterni e dei mezzi di comunicazione.
    - Investment banker (41%): si tratta di un addetto di una banca d’investimento che analizza i dati finanziari e si occupa di comprendere quali siano le aree di investimento più profittevoli: finanziamenti, capital markets, private equity e così via.
    - Radio producer (39%): niente a che vedere con lo speaker. Il radio producer è a tutti gli effetti il produttore di uno show (o di una rete) radio, che sovraintende passo per passo la creazione e messa in onda.
    - Software developer (34%): il codice è una delle cose più difficile da spiegare ai genitori a secco di informatica. Come far capire che lo sviluppatore è colui che, da una serie di stringhe e numeri all’apparenza alchemici, riesce a tirare fuori quei programmi che usiamo tutti i giorni al Pc?

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