I 10 lavori da fare per essere felice, la classifica

Ci sono mestieri in cui a pesare è la busta paga, altri dove invece pesa il fatto di fare qualcosa per l'ambiente o per l'altro. C'è chi difende i diritti altrui e chi può dare libero sfogo alle idee e alle passioni: ecco i 10 lavori per essere davvero felici

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    Al lavoro felici

    I 10 lavori da fare per essere felice forse non li conoscete. Ecco allora una scheda utilissima, determinata dal portale ‘Happy at Work’, che ha stilato la classifica di quei mestieri che motivano e rendono felici. Lavori che fanno bene al cuore, alla mente e, qualche volta, anche al portafogli. Ci sono pure alcune sorprese, mestieri che non vi sareste certo aspettati di trovare in questa graduatoria così in alto.

    1. Matematici

    Matematico

    I matematici, i cervelloni, sono al primo posto della classifica dei lavori da fare per essere felici. Il motivo? Bisogna studiare, e molto, per poter diventare matematici. E poi c’è una cosa che sicuramente pesa tanto sulla graduatoria: negli Stati Uniti, un matematico ha un’aspettativa di guadagno annuale di più di 100 mila dollari. E scusate se è poco.

    2. Architetti

    Architetto

    Come per i matematici, pure per gli architetti il portafogli è particolarmente ricco. Architetti che possono dare libero sfogo al loro estro sia per gli esterni sia per l’arredamento interno. Un lavoro affascinante, che unisce la precisione alla fantasia. E che richiede ottime basi matematiche.

    3. Comunicazione

    Giornalista professioni più stressanti al mondo

    La comunicazione è un vasto campo. Abbraccia diverse figure: dal giornalista allo scrittore, dal fotografo al cameraman, all’addetto stampa. La possibilità di lanciare messaggi al pubblico e fare opinione è sicuramente alla base della felicità di chi ci lavora in questo campo. Ogni giorno è diverso da quello precedente.

    4. Capo del gruppo marketing

    Capo marketing

    Anche il marketing di un’azienda è un campo in cui si può lavorare con le idee, proponendone sempre di nuove. Essere il capo del gruppo marketing significa, in aggiunta, avere un intero team a disposizione per realizzare quelle che, all’inizio, sono solo schizzi o frasi su carta.

    5. Business developer

    business developer

    Il business developer è al quinto posto della classifica stilata dal portale. E’ colui che si occupa di creare i contatti dell’azienda. E’ lo stratega dell’azienda per cui lavora. Bisogna naturalmente avere pure in questo caso ottime nozioni di marketing.

    6. Personale al servizio della persona

    Servizio alla persona

    Cosa c’è di più gratificante che fare qualcosa per l’altro? Ecco perché il personale al servizio della persona è in classifica. Ci vuole molta empatia, ma si viene ricompensati da un sorriso, da un grazie, dai progressi della persona che abbiamo davanti e che dipende in buona parte da noi.

    7. Tecnico della sicurezza igienico-ambientale

    Ambiente

    L’ambiente è diventato argomento caldo negli ultimi decenni, da quando abbiamo capito che il nostro pianeta lo stavamo decisamente rovinando. Ed è anche uno sbocco che dà la possibilità di fare qualcosa. Il tecnico della sicurezza igienico-ambientale si occupa anche di sanità.

    8. Capo cantiere

    Capo cantiere

    Il capo cantiere non ve lo attendevate nella top ten. E invece eccolo in ottava posizione. Non dimenticate che spesso il capo cantiere è un architetto, dunque è un mestiere decisamente appetibile. Si coordina un intero staff, si vedono i progressi in tempo reale dei lavori in corso.

    9. Chimico

    Chimico

    Ci si sente un po’ Harry Potter a fare il chimico. Chiusi in laboratorio a fare esperimenti, ad assistere a ciò che succede mescolando diversi elementi. Oppure lavorando in una scuola, in un ospedale. Insomma, ci sentiamo come se stessimo davvero creando qualcosa, ed è gratificante.

    10. Avvocato

    tribunale

    L’avvocato si batte per la causa altrui. Difende i suoi diritti. Sa padroneggiare le leggi, cosa che un po’ tutti vorremmo quando ci capita qualcosa. E poi, la retribuzione non è certo secondaria nella scelta dei dipendenti che sono stati intervistati dal portale, circa 120 mila.