I 10 chef italiani più pagati e ricchi

Chef in televisione, chef che fanno pubblicità, chef ormai autentiche star. Quali sono i 10 chef italiani più pagati e ricchi. Perché oggi non contano soltanto le stelle Michelin dei ristoranti, ma anche la pubblicità dei brand, la conduzione dei tanti format gastronomici

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    Chi sonoi 10 chef italiani più pagati e ricchi? Grazie al continuo successo di questa professione, in tv e non solo, molti di loro possono vantare banca a diversi zeri. Testimonial di diversi prodotti e presenza fissa in tv, ormai non sono più soltanto quelli che preparavano piatti in cucina e poi, non sempre, uscivano in sala per ricevere gli applausi degli avventori dei ristoranti. Ma scopriamo chi sono i Paperon de Paperoni della cucina.

    10. Moreno Cedroni (2,6 milioni di euro)

    Moreno Cedroni

    Moreno Cedroni gestisce il ristorante Madonnina del Pescatore, a Senigallia, che può vantare due stelle Michelin. E pure il Clandestino di Portonovo (un sushi bar), oltre ad altri locali e diverse attività. Può dichiarare un fatturato da 2,6 milioni di euro. Tanti i libri scritti e che hanno mostrato persino come far mangiare le verdure ai bambini. E’ stato presente nel 2015 all’Expo di Milano. Nel tempo, è diventato un maestro anche del sushi giapponese.

    9. Enrico Bartolini (2,7 milioni di euro)

    Enrico Bartolini

    Il suo ristorante per eccellenza è al Mudel, il Museo delle culture di Milano, ma Enrico Bartolini è chef pure in altri tre locali. Tanto che, in totale, come credenziali può presentare ben 4 stelle Michelin. Come guadagni, è a 2,7 milioni di euro. Classe 1979, i critici lo definiscono come uno tra i giovani più talentuosi d’Italia. La prima stella Michelin a 29 anni, la seconda a 33 lo confermano. Poi le altre due stelle: una a Bergamo e un’altra a Castiglione della Pescaia. E’ chef di livello internazionale.

    8. Niko Romito (3,7 milioni di euro)

    Niko Romito

    Niko Romito è chef di Castel di Sangro. Ed è riuscito a portare il suo locale Reale, che si trova appunto in Abruzzo, a ottenere ben tre stelle Michelin. Altre attività di Romito: un progetto di formazione di cuochi e personale di sala, che sviluppa in vari locali low cost ‘Spazio Romito’. Ha dichiarato 3,7 milioni di euro. Cuoco autodidatta, in soli sette anni ha conquistato tutte le stelle Michelin. Romito percorre la strada dell’essenzialità, dell’equilibrio e del gusto.

    7. Massimo Bottura (4,9 milioni di euro)

    Massimo Bottura

    Massimo Bottura è uno degli chef più mediatici, ma anche più premiati dell’intero panorama italiano. Ha dichiarato 4,9 milioni di euro. Sua l’Osteria Francescana, che ha 3 stelle Michelin ed è meta di un vero e proprio pellegrinaggio gastronomico. Lo scorso 6 febbraio, Massimo Bottura ha ricevuto la laura ad honorem in Direzione Aziendale da parte dell’Università degli Studi di Bologna.

    6. Antonino Cannavacciuolo (5,2 milioni di euro)

    Antonino Cannavacciuolo

    Antonino Cannavacciolo è volto conosciutissimo per le sue tante apparizioni televisive. Campano di Vico Equense, gestisce tramite la società Ca.pri Villa Crespi a Orta San Giulio (in provincia di Novara). E’ uno dei giudici di MasterChef, ma anche colui che va a salvare i locali sull’orlo del fallimento in un altro format tv di successo, Cucine da Incubo. Ha fondato la Cannavacciuolo Consulting, che fattura 152 mila euro l’anno. Lui ne ha dichiarati 5,2 di milioni.

    5. Andrea Berton (5,4 milioni di euro)

    Andrea Berton

    Allievo preferito di Gualtiero Marchesi, che viene considerato il papà della maggior parte degli chef di oggi, nonché capostipite della cucina tricolore, Andrea Berton gestisce l’omonimo ristorante a Milano, che può vantare una stella Michelin. Il suo reddito è di 5,4 milioni di euro. Forse era scritto che sarebbe diventato un grande chef essendo vissuto a San Daniele del Friuli, la patria del prosciutto crudo.

    4. Giancarlo Perbellini (6 milioni di euro)

    Giancarlo Perbellini

    Il grande pubblico non lo conosce come altri chef, ma Giancarlo Perbellini è quarto in classifica con 6 milioni di euro. Gestisce l’omonimo ristorante a Isola Rizza ‘Verona, ed è proprietario di Casa Perbellini, a Verona (2 stelle Michelin). E’ titolare della società ‘Colori di Cuoco, con quote di maggioranza o partecipazioni in sei locali più un hotel a Verona, Hotel Cinque. Dal 2015 è direttore di Dopolavoro, ristorante in resort di lusso sull’Isola delle Rose a Venezia (una stella Michelin). Dirige pure la Locanda a Hong Kong.

    3. Carlo Cracco (7,5 milioni di euro)

    Carlo Cracco

    Carlo Cracco fattura 7,5 milioni di euro. A lui fanno capo tre società: Cracco Investimenti, Hugo 4 e Carlo & Camilla. La prima fa attività di consulenza e organizza eventi, la seconda controlla il ristorante milanese Cracco Peck, la terza possiede l’omonimo locale ricavato in una ex segheria. Ha acquisito pure il 40% della newco Fb Garage, lanciata da Lapo Elkann, creando Felix per realizzare un nuovo ristorante in Galleria Vittorio Emanuele: oltre mille metri quadrati su cinque livelli. Affitto da poco più di un milione all’anno.

    2. Raffaele e Massimiliano Alajmo (più di 11 milioni di euro)

    Massimiliano e Raffaele Alajmo

    Undici milioni e oltre per i fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo, che gestiscono dieci locali (tra cui Le Calandre, in provincia di Padova, il Quadri, a Venezia, e il Caffè Stern, a Parigi). Nel 2010 hanno accolto nel loro sodalizio il fondo di Private Equity Venice, permettendo al gruppo di estendere il proprio marchio anche ai settori dell’editoria, del design e del catering per eventi.

    1. De Vittorio srl (oltre 15 milioni di euro)

    famiglia Cerea

    Medaglia d’oro degli chef più pagati e ricchi d’Italia alla De Vittorio srl: oltre 15 milioni di euro. Qui, però, parliamo solo di ristoranti, ma di un vero e proprio brand. Il gruppo gestisce il relais La Dimora, la pasticceria Cavour e l’azienda di catering Vi.co.ok, in grado di svolgere servizi in diversi Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti (New York), Parigi (Francia), Abu Dhabi e Hong Kong. A gestire l’azienda c’è la famiglia Cerea, con l’omonimo ristorante 3 stelle Michelin a Brusaporto, Bergamo.