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Disdetta contratto d’affitto con cedolare secca: le regole da seguire

Disdetta contratto d’affitto con cedolare secca: le regole da seguire

La risoluzione consensuale del contratto di locazione e il recesso anticipato cedolare secca sono procedure che spesso confondono gli inquilini: ecco come fare per disdire l'affitto senza incorrere in penali e sanzioni, incluso il nuovo modello RLI cedolare secca.

    Disdetta contratto d’affitto con cedolare secca: le regole da seguire

    Disdetta del contratto d’affitto con cedolare secca: ecco per l’utilità dei lettori le regole da seguire per abbandonare casa in anticipo senza incorrere in penali. In generale la facoltà di effettuare una risoluzione anticipata del contratto di locazione rappresenta un’eccezione alla durata della stessa, prevista inderogabilmente dalla legge per assicurare stabilità al rapporto contrattuale. La disdetta del contratto d’affitto può essere dunque effettuata nell’interesse dell’inquilino, che viene tutelato dalla legge in questo senso. Scopriamo insieme come funziona dunque il recesso anticipato.

    Il modello “disdetta contratto di locazione cedolare secca” da parte dell’affittuario rappresenta la tipologia più comune e convenzionale di risoluzione consensuale sul contratto di locazione, in quanto presenta regole molto più agevoli rispetto a quanto non sia previsto per il locatore. Il conduttore infatti ha la possibilità di recedere dal contratto in qualsiasi momento, purché ne sia data formale comunicazione al locatore con lettera raccomandata almeno 6 mesi prima della data in cui si intende lasciare liberi i locali. Solo per il conduttore, infatti, è prevista la possibilità di effettuare la risoluzione dal contratto in qualsiasi momento, avvalendosi della clausola di recesso inserita nel contratto, per la quale sotto diverse circostanze motivate l’inquilino ha il diritto di effettuare la disdetta del contratto d’affitto. È bene sottolineare che il recesso anticipato cedolare secca da parte del conduttore è ammesso soltanto nel caso in cui sia stata inserita nel contratto l’apposita clausola, mentre il mancato rispetto del preavviso obbliga l’inquilino al pagamento dei canoni di locazione per il periodo convenzionalmente stabilito.

    Il recesso anticipato in cedolare secca può essere effettuato in diversi modi: Su internet attraverso i diversi canali messi a disposizione come Fiscoonline e Entratel, oppure ovviamente recandosi personalmente all’Agenzia delle Entrate richiedendo l’apposito modello RLI cedolare secca.

    Infatti oggi anche le modalità di cessione delle diverse tipologie di contratti di locazione sono cambiate, e il modello RLI di risoluzione contratto, più pratico e semplice, ha preso ormai il posto del vecchio modello 69, usato oggi in poche e rare occasioni per comunicare specifiche variazioni nei contatti.

    In caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla risoluzione di un contratto di locazione per il quale è stata esercitata l’opzione per la cedolare secca, nei 30 giorni successivi alla risoluzione stessa viene applicata la sanzione nella misura fissa di 100 euro, ridotta a 50 euro se la comunicazione è presentata con un ritardo non superiore a 30 giorni. Ciò a condizione che il locatore abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per il regime della cedolare secca anche per il periodo di proroga del contratto, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi nel relativo quadro della dichiarazione annuale.

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