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Conto corrente, alcuni consigli per non sbagliare

Conto corrente, alcuni consigli per non sbagliare
da in Conti correnti, Soldi e Carriera
    Conto corrente, alcuni consigli per non sbagliare

    La premessa necessaria è che non esiste un conto corrente che vada bene per tutti. La ragione è semplice: prim’ancora che uno strumento di risparmio il conto corrente rappresenta uno strumento di gestione di servizi che la banca offre ai suoi clienti. Cerchiamo tuttavia di selezionare alcune regole generali utili per scegliere quello che fa per noi.

    In Italia l’offerta è veramente vasta. La scelta per questa ragione diventa spesso difficile.

    Anzitutto è il caso di selezionare le domande che chiunque voglia aprire un conto corrente deve porsi. I potenziali correntisti devono capire e discutere con la banca se si tratta di un conto corrente per uso personale o destinato alla famiglia. Utile ad orientarsi è anche capire che utilizzo si farà dei pagamenti: quanto si farà ricorso al bancomat e la carta di credito e se si desidera investire in titoli o fondi comuni. In ultimo prima di andare alle offerte è necessario capire se si vuole usufruire di un affidamento che altro non è che un prestito in conto e se si è interessati a operare on line. Una volta selezionate le nostre opzioni si potrà, contratto alla mano, discutere con l’addetto della banca in che modo il conto corrente risponde a queste richieste e valutare se l’offerta faccia al caso nostro.

    Offriamo adesso a grandi linee alcune dritte generali per valutare la proposta. Partiamo dai costi: chi prevede di effettuare molte operazioni è preferibile che opti per delle formule che prevedono dei costi fissi indipendentemente dall’utilizzo.

    Al contrario chi si limita a poche transazioni, possibilmente non allo sportello, può chiedere un conto corrente che prevede il pagamento in base al numero di operazioni e la loro tipologia.

    Altro immancabile parametro sono i servizi offerti, che comprendono gli strumenti di pagamento e quindi le carte bancomat, carta di credito, carnet d’assegni e domiciliazione delle utenze. In linea di massima si tratta di opzioni d’utilizzo che le banche offrono gratuitamente. Diffidate pertanto da contratti che prevedono costi per questi servizi. Se si intende utilizzare il conto per l’acquisto di titoli anche in questo caso aprite gli occhi dinanzi ai costi che la banca vi presenta per l’apertura del cosiddetto dossier titoli, necessario per far passare dal conto queste operazioni. Molte banche lo offrono gratuitamente per un tetto prestabilito di operazioni. Da non dimenticare la valutazione degli interessi, soprattutto quelli passivi, ma attivi per il cliente. Occorre dire che ormai non si tratta più di rendimenti particolarmente appetibili è per questo che consigliamo a chi deve tenere immobilizzati fondi per lungo tempo di scegliere altre forme di investimento. Attenzione in ogni caso ai cosiddetti interessi indicizzati che sono ancorati a dagli indici come l’Euribor che in clima di instabilità finanziaria rischiano di azzerare del tutto i rendimenti. Ultimo consiglio quello di chiedere se esistono dei conti agevolati per particolari categorie: molte banche hanno predisposto dei conti giovani, dipendenti statali o imprenditori.

    Foto da loungerie

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