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Come sopravvivere a un capo idiota: guida pratica

Come sopravvivere a un capo idiota: guida pratica
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    Come sopravvivere a un capo idiota: guida pratica

    C’è pure chi ha scritto un libro, su come sopravvivere a un capo idiota, tanto è diffuso il problema di avere a che fare quotidianamente con un boss per il quale nutriamo poca o nessuna fiducia. Ogni dipendente, in cuor suo, pensa di avere a che fare con un capo decisamente non geniale, anzi. Il punto è che spesso è vero, perchè anche gli idioti riescono a fare carriera, e il fatto di posizionarsi al vertice non li fa diventare in automatico dei leader veramente capaci. Come fare a sopravvivere, dunque? Ecco una utile guida pratica.


    Secondo tutti i sondaggi, il principale motivo che induce un impiegato a cambiare azienda è la sfiducia nei propri capi
    , dice John Hoover, autore di Come lavorare per un idiota: sopravvivi e prospera senza ammazzare il tuo capo, un libro best sellers in America.

    La questione principale è che, spesso, quello che i dipendenti pensano è vero. Anche le persone idiote riescono ad arrivare ai posti di comando. Come comportarsi per non farsi rovinare la giornata e portare profitto al proprio team? Già è difficile avere a che fare con i colleghi falsi, invidiosi e cattivi. Bisogna dunque pensare e mettere in campo delle vere e proprie strategie d’urto.

    Il nostro unico scopo è quello di riuscire a trascorrere quanto più serenamente possibile la nostra giornata di lavoro.

    L’obiettivo sarà dunque la convivenza in ufficio, che può essere trasformata da un inferno a purgatorio in poche mosse (il paradiso scordatevelo, con un capo idiota è impossibile da raggiungere!).

    Non mettetevi in competizione con lui, il capo idiota non capirà mai la vostra professionalità, e anzi, userà le vostre stesse doti per criticarvi. Limitatevi a fare bene quello che richiede.

    Non osate contraddire il capo idiota, e in particolare evitate di fargli notare che sta sbagliando. L’idiozia che li riempie provocherebbe una immediata irritazione. “Gli incompetenti, osserva Hoover, sono molto sensibili alle critiche, e di conseguenza non si lasciano convincere dalla logica e dalla ragione“.

    E’ bene avere a mente che, purtroppo, non esistono soltanto dei capi idioti, ma ci sono anche i paranoici, i sadici, i chiacchieroni, i machiavellici, che in genere godono nel sabotare gli sforzi dei collaboratori competenti, mentre il capo idiota “semplicemente non è in grado di riconoscere i talenti aziendali“.

    Per concludere possiamo dire che in genere il capo idiota è un vanitoso, ma io non vi consiglierò mai di riempirlo di complimenti, cambiate lavoro, piuttosto. Al massimo, sfruttate la sua vanità se non vuole concedervi quello che chiedete. Un esempio? Se volete andare in ferie in un periodo in cui c’è molto lavoro, ditegli che andrete nello stesso posto di cui proprio lui vi aveva parlato tempo fa. Probabilmente, lusingato, vi farà partire.

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