Come si diventa osteopata

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    Come si diventa osteopata

    Come si diventa osteopata? Quali sono i requisiti indispensabili per esercitare la professione? Tutti possono accedere al percorso formativo? Queste sono le domande imprescindibili per chi sta pensando di dedicarsi all’osteopatia.

    Sicuramente si tratta di un ambito lavorativo innovativo e stimolante, che rientra nella medicina alternativa ed offre quindi un approccio non convenzionale alla malattia ed alla cura del paziente. Tuttavia, il cammino per diventare osteopata è lungo e molto costoso e l’attuale normativa italiana non offre nessun aiuto.

    Nell’ultimo anno è stato presentato un disegno di legge, a firma del ministro della salute Beatrice Lorenzin, che rivoluzionerà completamene la professione di osteopata e il percorso di formazione.

    Tuttavia, finché il decreto non diventerà legge, gli unici parametri giuridici di riferimento per la formazione in Osteopatia sono quelli pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2010.

    In Italia, infatti, essa non è riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale come disciplina medica e la formazione è al momento gestita da Istituti Scolastici privati.

    Esistono tuttavia delle associazioni professionali che si occupano di regolamentarla e tutelare i loro iscritti, che, come succede per altre categorie, come i giornalisti devono possedere degli specifici requisiti per iscriversi.

    L’associazione principale è il Consiglio Superiore di Osteopatia (CSdO), che a sua volta riunisce le principali associazioni di osteopati professionisti, in particolare il Registro Osteopati d’Italia (ROI).

    Quest’ultimo ha tra i suoi iscritti anche numerose scuole di osteopatia e garantisce la qualità della formazione che esse forniscono e il rispetto dei parametri pubblicati dall’OMS.

    Allo stato attuale per diventare osteopata bisogna quindi iscriversi ad una di queste scuole, dove si possono seguire due distinti percorsi.

    Il primo, denominato corso di studi T1, è aperto agli studenti che abbiano conseguito un titolo di istruzione secondaria superiore oppure una Laurea in Scienze Motorie (con il riconoscimento dei crediti pregressi). Si tratta di un percorso a tempo pieno che dura 5 anni e prevede un monte ore di 4000-4500 ore pari a 300 crediti formativi.

    Al secondo, denominato T2, possono accedere solo coloro che hanno una laurea di primo livello in discipline mediche (come Fisioterapia, Infermieristica, Ostetricia, Terapia occupazionale, Terapia della neuro e Psicomotricità, Podologia) o una laurea magistrale in Medicina e chirurgia o Odontoiatria. Dura 6 anni e prevede una formazione di circa 2000 ore per un totale di 120 crediti formativi.