Come si diventa giudice: titoli e requisiti necessari

Come si diventa giudice: titoli e requisiti necessari
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    Come si diventa giudice: titoli e requisiti necessari

    Come si diventa giudice? Vediamo quali sono i titoli e i requisiti necessari per esercitare questa importante professione in campo giuridico. Prima di tutto occorre chiarire che un giudice è un magistrato che esercita la funzione giurisdizionale, cioè decide le controversie che sono sottoposte al suo esame. Per avere l’onore di indossare la toga occorre superare un concorso pubblico per esami, che si compone di una parte scritta e una orale, che viene di regola bandito una volta all’anno e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica nella sezione concorsi. Vediamo tutti i dettagli da conoscere.

    come si diventa giudice

    I requisiti per diventare giudice passano prima di tutto per alcuni elementi fondamentali. Per esercitare una delle professioni più ambite in campo giuridico occorre infatti essere cittadino italiano, avere l’esercizio dei diritti civili, essere di condotta incensurabile e non aver già provato senza successo il concorso relativo per tre volte.
    Requisito fondamentale è poi una laurea in giurisprudenza e un percorso post laurea che può essere, tra i vari casi, un diploma delle scuole di specializzazione per le professioni legali, un dottorato in scienze giuridiche o una carriera come giudice onorario. A questo punto si può tentare il concorso.

    Il concorso, come anticipato, viene indetto regolarmente una volta l’anno, e il bando relativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale contiene tutte le informazioni utili.

    Si compone di una prova scritta e una orale. La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici, che vertono su argomenti rispettivamente di diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo.
    Superato questo step, l’aspirante giudice deve superare una prova orale, ovvero un colloquio che può riguardare i più disparati argomenti di diritto ma che arriva a toccare anche i fondamenti di informatica giuridica. Una parte del colloquio, inoltre, viene svolta in una lingua straniera a scelta del candidato. Occorre conoscere molto bene sia la dottrina che le questioni giurisprudenziali, e per aiutare gli aspiranti giudici esistono in tutta Italia molteplici corsi di preparazione al concorso.

    Una volta superato il concorso, per il neo giudice si aprono le porte del lavoro: deve infatti dedicarsi a un tirocinio obbligatorio e retribuito della durata di due anni in qualità di uditore giudiziario. Dopo questo passaggio egli diventa giudice a tutti gli effetti.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN LavoroSoldi e Carriera Ultimo aggiornamento: Martedì 20/09/2016 15:43
     
     
     
     
     
     
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