Speciale Natale

Come scegliere l’università giusta

Come scegliere l’università giusta
da in Soldi e Carriera
Ultimo aggiornamento:
    Come scegliere l’università giusta

    Il titolo corretto avrebbe dovuto essere “Come scegliere la facoltà universitaria giusta”, ma gli internauti sono ignoranti e i suggerimenti di Google (quelli che ci fanno tenere aperta la baracca) lo dimostrano.

    giovane confuso

    I neurologi della Temple University in Pennsylvania hanno scoperto che il cervello umano matura solo a 25 anni. Eppure già entro i 18 un adolescente deve decidere quale sarà il suo futuro accademico, professionale e pensionistico. In Italia l’orientamento universitario funziona eccezionalmente male. Questo articolo intende offrire dei consigli preziosi ai ragazzi affinché scelgano saggiamente. Se avessi letto qualcosa di simile a 17 anni la mia vita sarebbe stata molto diversa: oggi sarei un primario, un giudice della Cassazione o un latitante.

    SCELTA ALCOLICA: la scelta alcolica è un’indagine empirica che si basa su una ricerca sociologica di tipo qualitativo e quantitativo. Dovete recarvi il martedì sera alle 23:00 nel luogo della vostra città dove solitamente i fancazzisti si radunano per tracannare birra. Esempio: a Milano le Colonne di San Lorenzo, a Roma Campo de’ Fiori, a Palermo piazza Sant’Anna, e così via…
    Adocchiate quelli fra i 19 e i 25 anni. Attaccate bottone e cercate di scoprire a quali facoltà sono iscritti. Poi evitate quelle facoltà come la peste. 9 su 10 saranno iscritti a qualche strampalata facoltà umanistica. I futuri professionisti, la futura classe dirigente, i futuri medici che dichiareranno l’ora del vostro decesso alle 23:00 del martedì stanno a casa a dormire perché l’indomani deve sturiare sodo. Solo i futuri sfigati se la spassano ogni sera.

    SCELTA PERSONALE: diceva Fonzie a Richie Cunningham (cito a memoria a distanza di 25 anni): “Pivello, scegli il lavoro che ti piace davvero perché ci dovrai passare un sacco di tempo”.
    Seguire le proprie inclinazioni è vitale: chi ama la logica e ha bisogno di certezze scelga una facoltà scientifica, chi è altruista scelga una professione sanitaria, chi non ha voglia di fare un tubo scelga una facoltà umanistica come ho fatto io. E così via…

    Fonzie

    (Puoi sempre fidarti del Fonzie)

    SCELTA SOTERIOLOGICA: a volte un ragazzo sceglie una facoltà perché cerca di risolvere i propri problemi: chi sa di essere pazzo si iscrive a Psicologia, chi è spaventato dagli imprevisti va a Matematica, chi ha paura della morte sceglie Medicina, chi è un delinquente potenziale va a Legge.

    Ho reso l’idea?

    SCELTA STATISTICA: per compiere questa scelta serve un cervello funzionante. Quindi se non ce l’avete passate oltre. Ogni anno l’Istat fornisce una statistica che mostra i tassi di occupazione per le varie lauree e per le diverse categorie professionali. Scegliere la propria carriera ignorando queste statistiche è da irresponsabili. Questo è il punto centrale dell’articolo. Dovrei svilupparlo, ma è noioso e non ne ho voglia.

    SCELTA GEOGRAFICA: chi ha voglia di lavorare dietro casa di mammà dovrebbe tenere conto delle peculiarità del territorio. Esempio: laurearsi in Scienze della comunicazione in Sicilia significa (nella maggior parte dei casi e se si desidera lavorare nell’ambito dei propri studi) dover traslocare a Roma o a Milano. Dove sono le aziende e le agenzie che lavorano nella comunicazione in Italia? A Petralia Sottana?

    SCELTA FAMILIARE: se papy fa il professionista in uno studio di sua proprietà segui le sue orme e avrai la carriera assicurata, anche se questo significa sturare orecchie o ficcare le dita nella bocca puzzolente di migliaia di orrendi pensionati.

    594

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Soldi e Carriera

    Speciale Natale

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI