Colleghi di lavoro falsi, cattivi, bastardi, invidiosi e insopportabili. Che fare?

Colleghi di lavoro falsi, cattivi, bastardi, invidiosi e insopportabili. Che fare?
da in Lavoro, Soldi e Carriera
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    Come ci si deve comportare quando si ha a che fare ogni giorno con colleghi di lavoro falsi, cattivi, bastardi, invidiosi, in una parola sola insopportabili? Andare d’accordo con tutti i colleghi è praticamente impossibile, non sempre si raggiunge un elevato grado di empatia con tutte le persone che conosciamo, e, probabilmente, è anche controproducente sprecare energie per riuscire a risultare simpatici a tutti i costi. Ecco allora una sorta di decalogo da tenere a mente e seguire (quanto possibile) per riuscire ad avere a che fare quotidianamente con colleghi impossibili ed evitare un esaurimento nervoso.

    Non c’è da stupirci, l’antipatia nei luoghi di lavoro esiste, e paradossalmente sembra che proprio le persone più dure e arroganti riescano sempre ad essere in qualche modo premiate a dispetto di coloro che hanno un atteggiamento gentile e accomodante. Qualsiasi tipo di carriera intendiate seguire, sappiate che noi vi consigliamo comunque di provare a migliorare sempre più la vostra capacità di comprensione e la vostra disponibilità verso gli altri. Cercate insomma, per quanto possibile, di essere corretti con il prossimo, ma se volete una guida per avere a che fare con un capo idiota, leggete qui.

    Come interagire con un collega cattivo, o peggio, invidioso? La prima cosa da chiedersi è “Ho fatto qualcosa per generare tale avversione nei miei riguardi“? Dopo esservi risposti ‘no’, passate al contrattacco usando le vostre armi migliori, l’ascolto e la disponibilità. Ricordate che una buona parte di quello che comunichiamo al prossimo, non passa attraverso le parole e il loro significato, ma dalla postura del corpo, dall’espressione del viso, dal tono di voce, dalla gestualità, ma anche dal silenzio. Anche il fatto di stare zitti comunica qualcosa, pur se frequentemente non ce ne rendiamo nemmeno conto.

    Il collega falso e ipocrita avrà i suoi buoni motivi per essere così, anche se non lo capiamo. Probabilmente non riesce ad essere se stesso nemmeno in famiglia, e ha imparato questo modo di fare con gli altri per proteggersi o per poca autostima. In questo caso l’importante non è giudicarlo in base ai nostri standard, ma relazionarci con lui così com’è, senza cercare di cambiarlo o di fargli capire. Limitatevi, per quanto possibile, ad avere a che fare con questo tipo di persone solo per le strette necessità lavorative. L’importante, dopo tutto, è riuscire ad ottenere una certa produttività a lavoro.

    Insomma, non bisogna per forza essere amici.

    Colleghi arroganti, ostili, aggressivi e troppo pieni di sè possono dare fastidio e rendere le giornate lavorative davvero pesanti. Occorre tenere a mente che il fastidio per un collega viene comunque da dentro di noi. Per generare antipatia occorre essere almeno in due, un rimedio per rompere tale schema è cogliere il collega di sorpresa. Se qualcuno sa di esservi antipatico, niente sarà per lui più spiazzante di una disinteressata manifestazione di simpatia da parte vostra. Questo non significa diventare falsi per quieto vivere, ma darsi un’altra possibilità di dialogo.

    In conclusione: in ufficio è molto importante creare un clima affiatato, noi possiamo fare molto per evitare le tensioni con i nostri colleghi di lavoro. Fare la guerra non serve a nessuno, e di sicuro non serve a voi. Evitate nella maniera più assoluta giudizi sterili, critiche, e invidie, anche se il vostro collega insopportabile è pure sleale. Cominciate questa rivoluzione da voi stessi, cogliete l’occasione per imparare cose nuove, anche sulla vostra personalità, stimolate la vostra parte creativa e non lasciate che lo stress abbia il sopravvento.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN LavoroSoldi e Carriera Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/07/2015 18:19
     
     
     
     
     
     
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