Career day, come fare bella figura

Career day, come fare bella figura
    Career day, come fare bella figura

    In un mercato del lavoro sempre più asfittico, è importante sfruttare ogni occasione, anche la più piccola e in apparenza inutile. I Career Day da anni sono al centro di un dibattito molto acceso tra chi ritiene che siano molto utili per entrare in contatto con le aziende e chi invece pensa siano solo delle vetrine in cui le stesse aziende si mettono in mostra ma che in concreto offrono poche opportunità. La verità forse sta nel mezzo, ma in ogni caso è sempre bene partecipare perché il lavoro non va mai atteso ma cercato. Vediamo allora come comportarsi in un Career Day.

    Che siate freschi di laurea o lavoratori con anni di esperienza alle spalle, l’approccio al Career Day è più o meno lo stesso. Organizzati spesso dalle stesse Università con cadenza annuale, sono appuntamenti in cui domanda e offerta si incontrano e si ha la possibilità di tastare con mano quello che le aziende vogliono e cercano in un candidato. Armarsi di pazienza è fondamentale visto l’afflusso crescente di persone che si iscrivono e partecipano, e proprio la concorrenza agguerrita pone l’accento sulla necessità di distinguersi e fare colpo al primo impatto.

    Il primo step fondamentale è non presentarsi impreparati. Questo significa non solo essere sempre informati sulle iniziative ma anche studiare con attenzione la lista delle aziende presenti al Career Day, sia perché è impossibile entrare in contatto con tutte in un solo giorno, sia perché nelle decisioni di lavoro bisogna sempre effettuare una scrematura in base ai propri interessi e alle proprie attitudini.

    Il secondo step è cercare di differenziarsi. Questo passaggio si può declinare in due situazioni differenti, il curriculum e il colloquio. Il Cv è il primo strumento di contatto con i responsabili Risorse Umane dell’azienda.

    Tenendo conto che ormai anche la società più piccola riceve migliaia di curriculum, è necessario inventarsi qualcosa per spiccare sulla massa. Creatività è la parola d’ordine, cercando però di non bluffare sui contenuti. Al colloquio infatti tutti i nodi vengono al pettine. Credersi più furbi dell’interlocutore è errore fatale, quindi meglio cercare di spiccare in altro modo, puntando sulla personalità e la convinzione oltre che sulle esperienze. Il tempo a disposizione non è molto, quindi le proprie carte migliori vanno giocate con intelligenza tattica.

    Il terzo step è partecipare vincendo la timidezza. Ogni Career Day è accompagnato da un lungo elenco di eventi collaterali che non andrebbero mai sottovalutate. Dai workshop alle presentazioni aziendali, dai convegni alle simulazioni, si tratta di ulteriori situazioni di contatto con le aziende, cui partecipano spesso i Responsabili di area. Occasione unica quindi per capire come lavora sul campo un’azienda e soprattutto per farsi notare. Lasciate la timidezza a casa e cercate di mostrarvi interessati con interventi mirati (non tanto per).

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