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Canone Rai 2014: costo ed esonero

Canone Rai 2014: costo ed esonero
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    Canone Rai 2014: costo ed esonero

    Per salutare nel ‘migliore’ dei modi il nuovo anno ecco arrivare il canone Rai 2014, ovvero la tassa più odiata dagli italiani dovuta da “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. L’unica nota positiva è che l’ammontare dell’imposta non è aumentata, attestandosi anche per il 2014 a 113,50 euro (per la prima volta in sette anni). Una somma giudicata comunque troppo alta da chi ritiene che il canone Rai sia una tassa illegittima, una sorta di furto legalizzato da parte dello Stato. E mentre in rete impazzano le voci su una improbabile cancellazione, i cittadini si preparano a pagare.

    Il canone Rai come sempre è anticipato da una pressante campagna pubblicitaria che cerca di dimostrare come il dovere debba trasformarsi in piacere. Insomma, piaccia o no, il canone Rai va pagato perché, parole del sito ufficiale Rai, “rappresenta la principale fonte di finanziamento del servizio pubblico nella maggior parte dei paesi europei“. Anche se siete tra coloro che considerano l’offerta televisiva di mamma Rai magra e scadente dovete pagare il canone, un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio cui tutti sono quindi soggetti. In una nota il il Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato cosa debba intendersi per “apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”: bene, sappiate che nel calcolo del canone Rai finiscono anche i lettori Mp3 con radio, gli smartphone, i media center e le chiavette usb per vedere la Tv sul computer. In pratica, non c’è scampo.

    CANONE RAI 2014: SCADENZE
    Il pagamento può essere effettuato in diverse soluzioni, secondo il seguente calendario:
    - Scadenza 31 gennaio (pagamento annuale);
    - Scadenza 31 gennaio e 31 luglio (pagamento semestrale): due rate da 57,92 euro;
    - Scadenza 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre (pagamento a rate): quattro rate da 30,16 euro.

    Gli importi sono comprensivi della tassa di concessione governativa e dell’imposta sul valore aggiunto al 4%. Sono da considerarsi escluse, ovviamente, le spese per il pagamento del bollettino postale e quelle aggiuntive per altre modalità di pagamento.

    Se non si paga entro i termini qui indicati, si va incontro a una sanzione che rende la tassa ancora più pesante (e odiosa). In caso di ritardo inferiore ai trenta giorni, la sanzione amministrativa è pari a 4,47 euro; in caso di ritardo superiore a trenta giorni la sanzione ammonta a 8,94 euro. Infine, qualora il ritardo superi i sei mesi, sono in aggiunta dovuti gli interessi di mora, attualmente determinati nella misura dell’ 1% per ogni semestre compiuto.

    Come fare per non pagare il canone Rai, allora? Non esiste alcun modo, a meno di non volersi esporre al rischio di non dichiarare l’apparecchio, metodo sempre meno sicuro visti gli strumento di controllo sempre più sofisticati per scovare i furbetti. Unico caso vero e proprio di esonero dal pagamento del canone riguarda chi ha almeno 75 anni di età e nell’anno precedente ha avuto, insieme con il coniuge, un reddito complessivo non superiore a 6.713,98 euro, a patto che il beneficiario non conviva con altre persone, diverse dal coniuge, che hanno redditi propri.

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