Buoni pasto: come utilizzarli dal 9 settembre 2017 e quali sono le novità

Novità per i buoni pasto: dal 9 settembre 2017, un decreto del governo stabilisce nuovi luoghi in cui utilizzarli e amplia la platea di coloro che possono usufruirne. Attenzione a un altro grande cambiamento già in corso: il passaggio dai buoni cartacei a quelli elettronici

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    Buoni pasto: come utilizzarli dal 9 settembre 2017 e quali sono le novità

    I buoni pasto sono un benefit riservati ai lavoratori dipendenti e, dal 9 settembre 2017, arrivano novità su come utilizzarli e come limitarne l’abuso. Iin seguito al decreto n. 122 del 7 giugno 2017. E’ stato il ministero dello Sviluppo economico a dettare le regole per limitarne l’abuso e modellarli all’uso che se ne fa. Come vedremo, i buoni pasto diventano quasi come una vera e propria moneta di scambio. Volete sapere quali sono le novità? Eccole.

    Buoni pasto: cosa sono e chi ne può usufruire

    Dal 9 settembre 2017, cambiano dunque le norme che regolano l’utilizzo dei buoni pasto, strumento di pagamento che viene elargito dalle aziende ai dipendenti, diventa di proprietà del lavoratore che lo percepisce e non è trasferibile. Questa è effettivamente una delle novità introdotte dalla legge: non possono più essere trasferiti, neanche al coniuge che va a fare la spesa per conto dell’intera famiglia.

    Chi ne ha diritto? Ne ha diritto chi lavora a una distanza tale da rendere difficile raggiungere la propria abitazione per mangiare durante le pause pranzo/cena. La nuova legge amplia la platea di coloro che possono utilizzarli: i lavoratori part-time e i collaboratori esterni.

    Esistono due tipi di buoni pasto: quelli cartacei e quelli elettronici. Questi ultimi sono già in uso in diverse grandi aziende. Una card elettronica va a sostituire i classici ticket restaurant, quelli tradizionali e cartacei. La card elettronica è molto simile a un bancomat o alla carta di credito, prevede il pagamento mediante Pos in favore dell’esercente: bar, ristorante o supermercato che sia. Si va verso l’addio ai blocchetti cartacei, una decisione che piace molto al Fisco perché i buoni pasto elettronici sono più facilmente rintracciabili.

    Nel 2015, per facilitare il periodo di transizione, la Legge di Stabilità prevedette che la deducibilità dei buoni mensa elettronici passasse a 7 euro, mentre per quelli cartacei siamo rimasti a 5,29 euro. I lavoratori che ricevono un ticket restaurant, non devono pagarci sopra l’Irpef. Significa, in pratica, avere 400 euro in più nel portafoglio.

    Buoni pasto: tutte le novità in vigore dal 9 settembre 2017

    E ora passiamo veramente a scoprire tutte le novità in vigore dal 9 settembre del 2017 per i buoni pasto. Finora, non erano cumulabili per fare la spesa, se ne poteva usare solo uno al giorno. Cosa che, però, in Italia non è mai stata rispettata. Ecco perché la nuova legge abolisce questo obbligo: se ne possono utilizzare contemporaneamente fino a otto, limitatamente ai soli generi alimentari.

    Vengono allargati i settori in cui poter utilizzare i buoni pasto con il nuovo decreto: si aggiungono a bar e ristoranti, gli agriturismi, gli ittiturismi, gli spacci aziendali (dove acquistare solo cibo). Come abbiamo già accennato, potranno riceverli dall’azienda anche i collaboratori esterni e i dipendenti part-time, anche se lavorano in fasce orarie che non comprendono un pasto.

    I ticket restaurant, cartacei ed elettronici, potranno essere accettati e potranno essere spesi anche al di fuori dei giorni lavorativi. Potranno essere usati per la vendita al dettaglio e la vendita per il consumo sul posto dei prodotti provenienti dai propri fondi effettuata dagli imprenditori agricoli.

    I buoni pasto devono essere usati per tutto il loro valore. Non c’è resto. Considerato, in Italia, il valore nominale di 4 euro a ticket, in un supermercato si potrà acquistare ogni giorno per 32 euro con buoni. Il ticket rimane un mezzo di pagamento che non si può regalare o vendere. Non possono essere convertiti in denaro contante. Il buono pasto cartaceo va datato e firmato. Per quello elettronico, l’obbligo di firma del titolare è assolto in via digitale.

    Ricordiamo infine tutti i luoghi in cui possono essere utilizzati i ticket restaurant: mense aziendali e interaziendali, bar, ristoranti e alimentari, mercati e mercatini, spacci aziendali, agriturismi e ittiturismi.