Bollette a 28 giorni: come chiedere il rimborso

Se anche a voi la fatturazione delle bollette a 28 giorni dei principali servizi di telecomunicazione non è andata giù, finalmente si potrà chiedere un rimborso. Con le info necessarie e i moduli a portata di mano sarà possibile riavere i soldi che ci spettano. Ma, attenzione, con il ritorno alla fatturazione a 30 giorni c'è un boccone amaro ad aspettarci.

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    Bollette a 28 giorni: come chiedere il rimborso

    Come chiedere il rimborso delle bollette a 28 giorni? Il caso della fatturazione impropria dei servizi di telefonia ed altri (anche Sky) è finito fino in Parlamento ed è stato decretato come illegittimo, da parte delle varie aziende, fatturare bollette a 28 giorni. I soggetti interessati possono richiedere un rimborso secondo le modalità previste dal caso. Naturalmente, l’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ha sanzionato gli operatori TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb per omessa osservanza della legge in materia di scadenza di rinnovo e fatturazione dei servizi, con l’imposizione di tornare alla normale fatturazione a 30 giorni.

    Bollette a 28 giorni, cosa sono?

    La normativa in merito alla fatturazione dei servizi di telecomunicazione prevede che ogni bolletta venga fatturata allo scadere del 30esimo giorno e non al 28esimo, poiché in tale circostanza l’utente va a pagare 13 mensilità anziché 12. Questa operazione è stata compiuta impropriamente da molte aziende, che l’AGCOM ha provveduto a sanzionare tramite delibera.

    Per sapere il periodo di fatturazione dei propri servizi e capire se si è nella posizione di chiedere un rimborso per le bollette a 28 giorni, occorrerà visionare i contratti di stipula dei vari servizi internet, pay tv e telefonia e controllare che la fatturazione sia avvenuta rispettando i termini del mese solare.

    Come chiedere rimborso bollette a 28 giorni

    Il rimborso delle bollette a 28 giorni può essere realizzato secondo due modalità:

    • Attraverso i Co.Re.Com, ovvero i comitati regionali per le comunicazioni, che sono degli organi affini all’AGCOM e che si occupano di mediare le controversie fra utenti e operatori
    • Attraverso invio del reclamo direttamente all’azienda con la quale si è sottoscritto un contratto di servizi di telecomunicazione

    In realtà, stando alle disposizioni della Legge di Bilancio 2018, le compagnie hanno 120 giorni dall’entrata in vigore della legge per adeguarsi e rimborsare i clienti per la fatturazione impropria, e dovranno farlo sulla prima bolletta legittima a 30 giorni. In ogni caso, i rimborsi vanno calcolati a partire dalle fatture emesse dal 23 giugno 2017. Il termine ultimo per adeguarsi è il 4 aprile 2018, ma nel caso in cui le compagnie non abbiano provveduto a tale ottemperanza o se non si vuole attendere fino a tale data, l’utente potrà sporgere reclamo secondo le modalità appena declamate.

    Rimborsi bollette a 28 giorni: chi può chiedere il rimborso?

    Possono chiedere il rimborso tutti coloro che hanno pagato 13 mensilità e non 12 per i propri servizi di telecomunicazione, dunque coloro che hanno subito una fatturazione illegittima a 28 giorni. L’AGCOM ha stabilito che a seguito del reclamo, il rimborso deve essere versato (stornato) sulla prima bolletta con esatta fatturazione a 30 giorni. In alternativa, occorre attendere che gli operatori si adeguino alla normativa.

    Modulo per rimborso bollette a 28 giorni

    Se volete inviare il modulo per il rimborso delle bollette a 28 giorni direttamente alla compagnia di riferimento, potrete consultare la sezione dedicata alla modulistica sul sito dell’azienda e vedere se è disponibile. In caso contrario, potrete scrivere un reclamo su carta semplice ed inviarlo tramite raccomandata o pec. In ogni caso, occorre specificare:

    • l’oggetto del reclamo: ovvero “Fatturazione a 28 giorni illegittima come da Delibera A.G.COM. 121/17/CONS”
    • i dati dell’utenza
    • i dati anagrafici dell’intestario
    • la richiesta di rettificazione delle fatture già emesse e il rimborso di quanto previsto dalla normativa
    • i riferimenti o copia delle fatture contestate

    Rimborso bollette a 28 giorni: quanto spetta agli utenti?

    Per quanto concerne l’ammontare del rimborso delle bollette a 28 giorni, l’AGCOM ha stabilito che le compagnie dovranno restituire i soldi versati in più, corrispondenti ad una mensilità intera. Nel caso in cui gli operatori non si siano messi in regola entro il 4 aprile, dovranno pagare un indennizzo forfettario all’utente di 50 euro + 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza.

    Pagheremo ogni 30 giorni, ma pagheremo di più

    Le compagnie telefoniche hanno però subito trovato il modo di ottenere gli stessi incassi nonostante il Parlamento abbia deciso di tornare alle 12 mensilità annue e non 13. Come? Semplicemente alzando le tariffe. Le tariffe, infatti, subiranno un aumento mensile dell’8%. Andremo quindi a spendere la stessa cifra annua, ma con un aumento delle tariffe mensili. Diversi operatori, come Vodafone e Tim, stanno già avvisando i loro clienti attraversi degli SMS di notifica.

    Purtroppo non c’è modo di controbattere questa decisione, se non rescindere il contratto cercando un operatore più conveniente.