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Aumento pedaggi autostrade, le nuove tariffe e le tratte interessate

Aumento pedaggi autostrade, le nuove tariffe e le tratte interessate
da in Soldi e Carriera
    Aumento pedaggi autostrade, le nuove tariffe e le tratte interessate

    Il nuovo anno ha portato in dote una poco lieta sorpresa per gli automobilisti italiani. I ministeri per le Infrastrutture e per l’Economia hanno, infatti, dato il via libera ai decreti relativi agli aumenti dei pedaggi autostradali per l’anno 2014. Si tratta di un adeguamento che scatta in maniera quasi automatica ogni anno e che dovrebbe essere accompagnato (in teoria) da un miglioramento complessivo del servizio lungo tutta la rete. Di fatto si tratta di un aumento delle tariffe quasi del tutto immotivato, un regalo alle società private che gestiscono le infrastrutture pagato dagli italiani di tasca propria. Vediamo a quanto ammontano gli aumenti e quali sono le tratte interessate.

    Inutile dire che nessuno sfugge ai nuovi pedaggi, che sono già in vigore dal 1 gennaio 2014 lungo l’intera rete, a discrezione della società che gestisce il singolo tratto. Tutte le Regioni saranno interessate dagli aumenti, con le uniche eccezioni delle Autostrade Meridionali (Sam), di alcuni tratti siciliani (Messina per Catania e Palermo) e della tratta Asti-Cuneo.

    Per il resto la percentuale di rialzo viaggia tra gli estremi di 0,82% della ATIVA (Autostrada Torino Ivrea Val D’Aosta) e 8,28% della Strada dei Parchi (ovvero la A24-A25). L’aumento medio si aggira intorno al 3,9% ma in due anni i concessionari delle autostrade hanno aumentato i loro introiti dell’8% circa (il picco sulle strade del Piemonte con un amento del 10%).

    Questi numeri asettici si sono già trasformati in un esborso notevole per le tasche degli automobilisti, il tutto senza considerare che in questi primi mesi del 2014 vedremo anche un ulteriore aumento del prezzo della benzina. Un rialzo medio di 4 centesimi al litro che ha già dato luogo ad adeguamenti improvvisi in numerose pompe, con prevedibile urlo di guerra delle associazioni dei consumatori. Chi pensava che la casa fosse l’unica valvola di sfogo di un governo in crisi di liquidità, potrà ora ritenersi soddisfatto. Vediamo allora gli aumenti dei pedaggi autostradali per le singole tratte della rete nazionale.

    ATIVA (Autostrada Torino Ivrea Val D’Aosta): 0,82%
    Autostrade per l’Italia: 4,43% (Brennero: 1,63%; Brescia-Padova: 1,44%)
    Centropadane: 8,01%
    Cisa (A15): 6,26%
    Autostrada dei Fiori (A10): 2,78%
    Autovie Venete: 7,17%
    Milano Serravalle: 4,47%
    Milano Tangenziali: 4,47%
    Tangenziale di Napoli: 1,89%
    Rav (Raccordo autostradale Valle d’Aosta): 5,00%
    Salt (Società Autostrada Ligure Toscana): 3,07%
    Sat (Società Autostrada Tirrenica): 5,00%
    Satap A4 Tronco Novara est-Milano/Torino-Novara est: 5,27%
    Satap Tronco A21 Torino-Alessandria-Piacenza: 1,66%
    Sav (Autostrade Valdostane): 5,00%
    Sitaf – Barriera di Bruere: 4,23%
    Sitaf – Barriera di Avigliana: 4,31%
    Sitaf – Barriera di Salberttrand: 3,81%
    Torino-Savona: 1,60%
    A4 Venezia-Padova (inclusi Tangenziale Ovest Mestre e raccordo con Aeroporto Marco Polo e Passante Mestre): 6,26%
    Strada dei Parchi (A24-A25): 8,28%.

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