Acconto IVA autonomi e imprese: come si versa

Acconto IVA autonomi e imprese: come si versa
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    Acconto IVA autonomi e imprese: come si versa

    Prima della fine dell’anno i contribuenti italiani dovranno già fare i conti con le modifiche alla fiscalità entrate in vigore negli ultimi tempi. In particolare, per gli autonomi e le imprese la data da ricordare è quella di martedì 27 dicembre 2011, termine ultimo per versare l’acconto IVA 2011.

    La somma da pagare dovrà tenere in considerazione gli effetti dell’aumento dal 20 al 21 per cento, aliquota entrata in vigore dal 17 settembre 2011. Sono diverse le modalità di pagamento tra cui scegliere, ognuna con le sue peculiarità: metodo storico, previsionale, analitico o speciale. Andiamo a vedere le differenze ai fini del versamento.

    Prima di passare all’analisi dei diversi metodi di pagamento, ricordiamo che il versamento dell’acconto IVA non è soggetto a rateizzazione e va effettuato mediante modello F24, segnalando i codici tributo 6013 per i contribuenti mensili, e 6035 per i contribuenti trimestrali.

    Metodo storico: questo tipo di calcolo prevede il versamento di un acconto Iva pari all’88% del debito risultante dalla liquidazione Iva di dicembre 2010 nel caso dei contribuenti mensili oppure dalla dichiarazione annuale relativa al 2010 per i contribuenti trimestrali (in questo caso al netto degli interessi dell’1% per la dilazione del pagamento). Una scelta conveniente per i contribuenti che hanno mantenuto un andamento costante degli affari.

    Metodo previsionale: con questo tipo di calcolo l’acconto viene stabilito, sempre nella misura dell’88%, sulla base di una stima delle operazioni attive e passive che si ritiene di effettuare entro la fine dell’anno.

    In pratica il contribuente verserà l’88% di quello che si presume sarà il debito risultate dalla liquidazione di dicembre 2011, dalla liquidazione del quarto trimestre 2011, o dal saldo della dichiarazione annuale per il 2011. Una scelta conveniente nell’ipotesi di riduzione del volume d’affari oppure in caso di incremento delle operazioni con l’estero.

    Metodo analitico: questo tipo di metodo prevede il versamento di un acconto pari al 100% dell’IVA dovuta al 20 dicembre 2011, al netto del credito relativo alla liquidazione del mese o trimestre precedente. Si tratta quindi non più dell’88% come negli altri due metodi, ma del 100% dell’imposta risultante a debito dalla liquidazione straordinaria al 20 dicembre 2011, riferita al periodo dal 1 dicembre al 20 dicembre per i contribuenti mensili e dal 1 ottobre al 20 dicembre, per i contribuenti trimestrali.

    Metodo speciale: il metodo speciale è riservato alle imprese di pubblica utilità e di telecomunicazioni, che nel corso dell’anno solare precedente hanno versato oltre 2 milioni di euro di Iva. Queste categorie di imprese dovranno versare alla decorrenza il 97% di un importo pari alla media dei versamenti trimestrali eseguiti.

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